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Autistico, impacciato ed orgoglioso di esserlo

Zack Kilmer

Tradotto da David Vagni da Autistic, Awkward, and Proud of It

Ciao, sono Zack Kilmer, e ho l´autismo.
Nello specifico, ho il PDD-NOS che sta per disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato. Questa è una delle tre maggiori classificazioni nello Spettro Autistico: Autismo, Sindrome di Asperger, e PDD-NOS.




Potete vedere i dettagli se volete, ma il PDD-NOS è fondamentalmente il nome che i dottori usano per i bambini che non superano i criteri dell´Asperger o dell´Autismo Classico, ma esibiscono evidenti problemi nell´interazione sociale, le abilità motorie e/o la comunicazione.


Quando avevo 3 anni, ero molto autistico. Ho perso la mia abilità di comunicare, impilavo ripetitivamente gli oggetti e dondolavo avanti e indietro. Ora, quelli che mi conoscono sono sempre scioccati quando glielo dico. "Non avrei mai indovinato" è una risposta che ricevo spesso. Questo è comprensibile, ho superato le più incredibili aspettative di quando ero giovane, e sono diventato fondamentalmente normale a questo punto. Puoi giusto pensare che sono un po´ goffo ed eccentrico.


Ciò nonostante, le persone devono capire che l´autismo non è curabile. Io ce l´ho ancora; sono solo diventato estremamente ad alto funzionamento grazie alle innumerevoli ore di lavoro da parte dei dottori e di mia madre. Così tanto, che le persone che non mi conoscono personalmente non lo capirebbero fintanto che non sono io a dirglielo.


Questo mi mette in una posizione unica. Poiché sono stato così vicino all´essere "curato" quanto è probabilmente possibile, sono in grado di articolare cosa gira nella testa di una persona autistica mentre interagisce con gli altri e vive la propria vita (al meglio delle mie possibilità). Posso agire come voce per quelle persone che non sanno come dirlo.


Nel mio cervello, le connessione che si suppone siano usate per interagire con il prossimo sono collegate in modo differente. Questo è il motivo per cui alcuni autistici sono geni o savant (non per dire che io sia un genio. Lo sono, ma non lo posso dire perché sarebbe arrogante).


Quando le persone parlano, gli altri leggono la loro faccia come fosse un libro in modo da legarle ciò che ognuno prova e come reagisce a quello che viene detto. Essere autistici è fondamentalmente come essere socialmente dislessici. Le lettere del linguaggio corporeo umano e delle espressioni facciali mi tornano al contrario o come una massa scomposta.


Con il tempo e con molto aiuto, ho imparato a farlo. Molte persone lo fanno automaticamente, ma io devo farlo manualmente.


E´ questo il motivo per cui dico cose inappropriate che fanno innervosire le persone, e non me ne rendo conto. Mia madre mi ha avvertito innumerevoli volte di come ho offeso le persone, e poiché loro non vogliono dire nulla per essere educati, lei me lo puntualizza in modo che posso imparare a riconoscerlo.


Questo è anche il motivo per cui sono diretto e brusco. Non sono capace di decodificare le sottigliezze sociali, quindi se posso risolvere parlando apertamente, uso questa possibilità. (Nota a margine, questo è il motivo per cui non me la cavo con le ragazze bene quanto vorrei. Sedurre per me è come camminare su un campo minato, bendato, e con le braccia legate alle gambe).


Ho anche menzionato qualcosa chiamato stimming (stereotipia motoria) che è comune tra le persone autistiche. Derivata dall´autostimolazione, lo stimming è il movimento rapido e ripetitivo (comunemente) delle mani che conforta e solitamente stimola una risposta (qui potete vedere un bellissimo video che lo spiega). Il bisogno di farlo è un effetto collaterale delle anormalità del sistema neurologico autistico.


Le persone molto profonde nello spettro e inconsapevoli possono essere viste fare stereotipie motorie, ma per me è una cosa molto privata. Quando ero piccolo, lo usavo per darmi conforto quando ero troppo eccitato o ricevevo troppi stimoli in una situazione, o quando ero sottostimolato e annoiato perché la situazione non era sufficientemente stimolante. Ora, lo posso controllare e fermare ed iniziare a mio piacimento.


Questo è qualcosa che devo realmente spiegare alle persone comuni, e non posso neanche dire che è lo stesso per tutte le persone autistiche. Ma descriverò quello che è per me.


Quando faccio movimenti stereotipati, stringo le mie mani insieme e mi focalizzo su di esse. Quando avviene questo, non sono più parte di questo mondo. Mi ritiro nella mia mente.


So che sembra come sognare ad occhi aperti, ma quello di cui parlo è una cosa diversa. E´ più come sognare davvero, ma sono sveglio. Immaginate di avere l´abilità di sognare qualsiasi cosa vogliate, in qualsiasi momento, con solo il limite della vostra immaginazione a fermarvi.


Io sono uno scrittore creativo, e spero di diventare un romanziere a tempo pieno un giorno (cosa ironica visto che i dottori pensavano che non sarei mai stato in grado di leggere un libro, figuriamoci di scriverlo). Quando faccio le mie stereotipie è come avere un IMAX (schermo cinematografico ad alta risoluzione n.d.r.) nella mia testa. proietto le scene delle mie storie che spero di scrivere attraverso un proiettore nel mio cervello; con vividi e colorati dettagli.


Questa parte del mio disturbo, Io, in realtà, la considero un dono. E´ qualcosa che ho sempre avuto, e non posso immaginare di non averla.


Visto quanto sono arrivato lontano, è difficile dire quali aspetti del mio comportamento e del modo in cui socializzo sono parte della mia personalità o un sottoprodotto dell´autismo. A questo punto però, realmente non penso importi nulla. Sono orgoglioso di chi sono, e non mi sento bene all´idea di essere qualsiasi altra persona. E´ una parte di me, e mi ha dato forma, in meglio e in peggio. Nessuno può dire di "volere" un disturbo, ma l´autismo è ciò che ha reso me, Me. Non lo baratterei per nessuna cosa al mondo.
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