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Lo spettro oltre lo Spettro

Un recente studio epidemiologico giapponese rivela la continuità dei tratti autistici in tutta la popolazione


Autori dello studio: Y. Kamio, N. Inada, A. Moriwaki, M. Kuroda, T. Koyama, H. Tsujii, Y. Kawakubo, H. Kuwabara, K. J. Tsuchiya, Y. Uno, J. N. Constantino

Articolo scientifico originale: Quantitative autistic traits ascertained in a national survey of 22.529 Japanese school children.


Riportato e annotato da David Vagni


In una popolazione di bambini giapponesi, di grandi dimensioni, i tratti comportamentali autistici risultano distribuiti con continuità senza alcuna deviazione apparente nella trama della distribuzione che avrebbe segnalato un taglio naturale per diagnosi categoriali. Questo è simile al modello di distribuzione rilevato in campioni statunitensi ed europei.




Recenti studi epidemiologici in tutto il mondo hanno documentato un aumento dei tassi di prevalenza per i disturbi dello spettro autistico (ASD). L´ampliamento dei criteri diagnostici per l´ASD può essere un importante contributo per l´aumento della prevalenza, in particolare se sovrapposto a una distribuzione di fondo continua dei tratti autistici.


La versione giapponese della scala di risposta sociale (SRS) è stata completata dai genitori su un campione rappresentativo a livello nazionale di 22.529 bambini, di età compresa tra i 6 ed i 15 anni.


I punteggi sulla scala di risposta sociale (SRS) hanno mostrato una distribuzione asimmetrica normale nella popolazione giapponese, con un singolo fattore di struttura, e nessuna relazione significativa con il quoziente intellettivo nell´intorno della norma.


Non c´è stata evidenza di un "taglio" naturale in grado di differenziare categoricamente le popolazioni di bambini autistici da quelli non autistici.


Questo studio fornisce la prova della naturale continuità dei tratti autistici misurati dal SRS, una misura validata dei caratteri sociali-quantitativi dell´autismo.


I risultati rivelano come i paradigmi per la diagnosi, che poggiano su tagli categoriali imposti in modo del tutto arbitrario, possano causare sostanziali variazioni sulla stima della prevalenza, in particolare quando le misure usate non sono standardizzati per una data popolazione.


I tratti autistici misurati quantitativamente dai genitori differiscono leggermente da cultura a cultura, suggerendo la necessità di interpretare la gravità dell´autismo sempre all´interno di un dato contesto culturale.


Molti bambini che non soddisfano la diagnosi di ASD presentano elevati tratti autistici misurati quantitativamente, suggerendo la necessità di riconsiderare gli attuali sistemi di diagnostica che assumono una discontinuità tra le persone autistiche e tipiche.
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