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Neurofeel. Ricerca italiana, intervento per bambini Asperger.

Ricerca di ragazzi e bambini Asperger per sperimentare un nuovo protocollo attraverso l´interazione uomo-macchina.


David Vagni


Parma. Reclutamento per sperimentazione nuove tecniche per il miglioramento dell´attenzione, focalizzazione mentale, la gestione di ansia, irrequietezza ed emotività, capacità relazionali e di comunicazione




Lo stato dell´arte della tecnologia sta avanzando rapidamente e le Brain Computer Interface (interfacce uomo-macchina) stanno guadagnando l´attenzione da parte di accademici, istituzioni, associazioni di persone con disabilità e ampio pubblico – spiega Olimpia Pino, professore di Psicologia Generale al Dipartimento di Neuroscienze dell´Università di Parma che con il suo gruppo di ricerca condivide il progetto ambizioso di portare alcune tecnologie fuori dal laboratorio nella pratica clinica.
In Italia l´uso di questi dispositivi come strumenti di abilitazione/riabilitazione anche in ambito domestico è ancora una sfida.
La crisi economica paradossalmente sta imponendo un nuovo sistema di welfare. Integrare soluzioni tecnologiche innovative provenienti dalla telemedicina, dalla robotica e dalla domotica permetterà un abbattimento dei costi per l´assistenza socio-saniatria facendo altresì convergere gestione, trattamenti e monitoraggio in centri di controllo remoto decentrati.


Le tecniche di Brain Computer Interface, neuro e bio feedback non sono ancora ad un livello di evidenza per l´autismo, ma sono molto promettenti. Purtroppo molti genitori si affidano a centri in cui i controlli sono limitati, per questo motivo siamo lieti di presentare questo reclutamento che essendo organizzato da un centro universitario ci da la certezza di essere fatto nel rispetto etico della persona, senza alcuna spesa per i pazienti, e nel rispetto dei criteri di scientificità ai quali teniamo particolarmente come Associazione.


Le persone con Sindrome di Asperger a causa di incertezze diagnostiche, difficoltà da parte di professionisti e insegnanti nell´individuare e trattare forme lievi di autismo, non ricevono interventi precoci che garantiscano i livelli potenziali di sviluppo.


Grazie al sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Parma e Monte di Credito su Pegno di Busseto sta per essere avviato un progetto rivolto anche al trattamento di bambini e ragazzi con Asperger dai 3 ai 18 anni di età che abbiano residenza nel territorio di Parma e provincia (il training sarà giornaliero per la durata di 5 mesi). Lo scopo dello studio è realizzare un protocollo con Neurofeel, una piattaforma di brain computer interface che integra un Robot Umanoide con tecniche di neuro-, bio-feedback, entrainment musicale in un sistema antropomorfico in grado di interagire con il singolo utente con comportamenti “umani” in modo precoce, unico e personalizzato.


L´utilizzo del neuro e biofeedback è sfruttato per ottenere uno stato di focus e rilassamento al fine di facilitare l´apprendimento. La raccolta di dati neuro-biologici e psicometrici garantirà la valutazione degli esiti e della dimensione dell´effetto del training


La piattaforma è adatta per tutti gli individui con disturbi dello spettro autistico (ma anche per anziani negli stadi precoci di demenza e per migliorare il funzionamento mentale di chiunque) per insegnare, in un ambiente interattivo “apparentemente” ricreazionale, la regolazione delle proprie risposte emotive, comportamentali e neurofisiologiche fino a raggiungere lo stato di “coerenza” ideale per migliorare emozioni, prestazioni, benessere e, così, migliorando la propria prospettiva di sviluppo.


Dal momento che lo studio, che partirà presumibilmente da ottobre-novembre, prevede il reclutamento di 10 partecipanti con diagnosi di Asperger con caratteristiche omogenee e fortemente motivati ad intraprendere un programma con impegno quotidiano, chiediamo a coloro che fossero interessati di contattare via e-mail o skype e la Prof. Pino e ringraziamo per la collaborazione da subito:


Segnati per la ricerca!


mail: olimpia.pino@unipr.it
skype: Prof. Olimpia Pino
Olimpia Pino è professore associato di Psicologia Generale presso l´Università degli Studi di Parma e attualmente insegna: I classici della psicologia, Psicologia dell´apprendimento e della memoria e Psicologia del linguaggio al corso di studi in Psicologia e Psicobiologia e psicologia fisiologica al corso di studi in Logopedia della Facoltà di Medicina. Ha conseguito la specializzazione in Psicologia presso l´Università di Siena. Il suo campo di interessi comprende diverse aree della psicologia come l´apprendimento e la memoria umani con particolare attenzione ai processi di organizzazione nell´infanzia, all´analisi del comportamento verbale e dello sviluppo del linguaggio, all´apprendimento e alla cognizione nei soggetti autistici e al ritardo mentale.
I suoi interessi si sono gradualmente indirizzati verso: l´integrazione tra modelli biologici e modelli psicosociali nell´ottica della psicologia della salute; la tematica della psicologia dell´emergenza (counselling per vittime e soccorritori, Disturbo Post-traumatico da Stress e ricordi traumatici in genere); l´adozione di strategie cognitivo-comportamentali nella gestione delle malattie oncologiche e delle procedure mediche invasive; i rapporti tra memoria, emozioni e ricordo testimoniale.
Ha dedicato, inoltre, un volume all´analisi funzionale e alle tecniche di osservazione del comportamento nel quale le più nuove procedure di analisi funzionale sperimentale sono descritte con un approccio concettuale che considera l´impatto ambientale sullo sviluppo comportamentale e sulle disabilità ("Funziono dunque sono?" ed. Vannini). Da alcuni anni ha intrapreso lo studio delle interazioni uomo-macchina e in particolare delle Brain Computer Interface (www.neuroread.it ) come tecniche assistive collaborando con l’Ing. Francesco La Ragione formatosi al MIT di Boston.
Ha presentato parecchi contributi a congressi nazionali ed internazionali ed ha pubblicato circa 60 lavori nel campo della prospettiva cognitivo-comportamentale. Opera in stretta collaborazione con l´AIAMC (Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento).


Essendo anche noi interessati al feedback delle persone che parteciperanno alla ricerca vi chiediamo di metterci in copia conoscenza quando contattate l´università. Per Spazio Asperger eventuali commenti, etc. verranno raccolti da David Vagni: david.vagni@gmail.com.




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