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Articoli - Scopri News, Ricerche e Testimonianze

Creare opportunità nelle attività quotidiane per i bambini con autismo

In questo articolo vorremmo condividere la nostra esperienza e i nostri pensieri su questo argomento, attingendo sia all’attuale stato internazionale della ricerca sui bambini con autismo (età 0-3), sia alle nostre esperienze di lavoro in un quartiere multietnico di Göteborg.

Disturbo del linguaggio e autismo

L’altro giorno una psicologa mi ha chiesto se la diagnosi di disturbo del linguaggio significhi sempre che il bambino ha anche l’autismo. Aveva letto che il disturbo del linguaggio “puro” colpisce il 6-8% dei bambini e si chiedeva che legame avesse con l’autismo. Nella sua esperienza, il disturbo del linguaggio era spesso il problema principale dal momento che le difficoltà di interazione derivavano dal disturbo del linguaggio piuttosto che dall’autismo. Inoltre, il suo supervisore le aveva detto che il disturbo del linguaggio causa sempre e automaticamente l’autismo.

La terapia nel mondo virtuale

Per quelli di noi che non hanno familiarità con i giochi virtuali, Second Life è un mondo virtuale online che è lanciato nel 2003 e che attualmente conta quasi un milione di utenti attivi in ​​tutto il mondo. A differenza dei videogiochi in generale, in Second Life non ci sono conflitti già previsti o obiettivi prefissati, se non quello di vivere semplicemente la vita di tutti i giorni

Capire le ragazze nello spettro

Molte donne nello spettro autistico hanno riflettuto sull’opportunità o meno di cercare per se stesse una diagnosi formale, soppesando i potenziali costi e benefici. Una volta presa tale decisione, a volte difficile e dolorosa, c’è una lunga strada da percorrere prima che trovino qualcuno con le conoscenze adeguate per fare una diagnosi accurata. La ricerca mostra che al momento della stesura, l’età media alla diagnosi di ASD di livello 1 per i ragazzi di tutto il mondo è di 8 anni, mentre per le ragazze l’età media è di 13 anni. 

Anoressia nervosa ed autismo condividono alcune condotte alimentari?

Sin dagli anni 80, l’anoressia nervosa e l’autismo sono stati spesso associati tra loro non solo per la similarità di alcune capacità cognitive, ma anche per alcune tipologie di comportamenti manifesti.  Per esempio, molti studi hanno dimostrato che l’anoressia nervosa e l’autismo possono coinvolgere dei malfunzionamenti a carico di alcune funzioni neuropsicologiche, quali la flessibilità e la coerenza centrale.

Che cos’è la Sindrome di Asperger / ASD – livello 1?

Nel maggio 2013, l’American Psychiatric Association ha pubblicato la quinta edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5), il testo principale per la diagnosi del disturbo dello spettro autistico (ASD). Sebbene il termine “sindrome di Asperger” fosse nell’uso clinico e comune fin dai primi anni ’80, il DSM-5 ha sostituito il termine sindrome di Asperger con la nuova categoria diagnostica di disturbo dello spettro autistico – Livello 1. La logica era che l’ASD può essere concettualizzato come concetto dimensionale e che un singolo termine “ombrello”, Disturbo dello Spettro Autistico, con informazioni specifiche sul livello di espressione, fosse più accurato e coerente con la letteratura di ricerca e l’esperienza clinica.

Mi chiamo Sam

Il racconto al cinema della neurodiversità (che all’epoca nemmeno veniva percepita, dalla stragrande maggioranza delle persone, come tale) nel 2001 poteva contare già su un buon nucleo di titoli, e su alcuni classici che nei decenni passati avevano fatto la fortuna di registi e attori di Hollywood

Il vantaggio inaspettato di essere genitori autistici

L’autismo può rappresentare una sfida per i genitori. Oltre a gestire il sovraccarico sensoriale, aiutare un bambino ad apprendere le abilità sociali può essere difficile per le persone che hanno difficoltà con le interazioni sociali, ad esempio. Ma l’autismo può anche fornire preziose capacità genitoriali, specialmente con un bambino che è anche nello spettro. Tuttavia, per quanto riguarda la letteratura scientifica, questi genitori potrebbero anche non esistere. È solo negli ultimi anni, da quando gli scienziati si sono interessati allo studio degli adulti con autismo, che hanno iniziato a fare domande su questo gruppo di genitori.

I bambini con autismo crescono

Oggi viene fatta molta più ricerca sull’ autismo nei bambini, e sui bambini con autismo, che sugli adulti con autismo. Attualmente le ricerche che abbiamo a disposizione indicano che l’autismo, nella (stragrande) maggioranza dei casi, persiste come condizione diagnosticabile in età adulta. Logicamente questo significherebbe che il numero di adulti con autismo dovrebbe essere maggiore di quello di bambini e adolescenti con questa diagnosi. L’età adulta dura molto di più dell’infanzia – il 75% dell’aspettativa di vita media si trascorre da adulti. Spesso diciamo che l’autismo è un disturbo che dura tutta la vita, eppure nessuno studio ha effettivamente seguito persone con autismo attraverso l’intero arco della vita. (Eppure non è stato svolto nessuno studio di follow up che abbia seguito persone con autismo per l’intero arco della vita) 

Il cervello fa parte del corpo?

Nel campo della neurologia, il cervello è indiscutibilmente trattato come un organo fisico. Nessuno parla di esame somatico per condizioni come l’epilessia o la paralisi cerebrale. Epilessia, paralisi cerebrale e disturbi che si manifestano a livello comportamentale, come ADHD e autismo, tutti derivano dallo stesso cervello. Certo che lo fanno! Tutte le condizioni richiedono una valutazione medica delle cause.