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Categorie: Testimonianze

Il rifiuto dell´autismo – Einstein non ha parlato fino ai 4 anni

Nella mia esperienza, la persona più portata tra i due genitori a negare che un figlio possa essere autistico è principalmente il padre. Comunque, nel caso della mia famiglia, mia moglie ed io non lo abbiamo negato neanche per un momento, cosa che invece hanno fatto tutti gli altri!.

David Finch: Il diario della buona prassi

Pieno di umore e di sorprendente buon senso, Il diario della buona prassi è una storia di miglioramento e crescita personale, guidata dall´amore ma interpretata da una persona che ha fatto della sistematizzazione la propria vita. The Journal of Best Practices è una finestra unica per le persone che vivono con una condizione dello spettro autistico, e la prova che un cuore puro può conquistare tutti.

A volte ciò che sembra empatia, non lo è

La mia nuova maestra era molto estroversa e centrata sulle persone, tratti che ne avrebbero dovuto fare un´insegnante ideale. Ma rapidamente vennimmo in contrasto. Nel suo modo di pensare, essere solitari ed isolati era il peggior risultato possibile per chiunque. Io ero entrambi.

Aspie o NT? I pro e i contro di fingersi neurotipici

Ciao, sono Maja e vivo a Copenhagen, Danimarca. Ho 25 anni e sono una donna diagnosticata con la Sindrome di Asperger. Sono una cantante e cantautrice e una studentessa.

Ho sempre saputo di essere differente è ho iniziato ad imparare le abilità sociali ben prima di essere diagnosticata. Quando avevo 12 anni, ho realizzato di voler essere parte del mondo ed ho iniziato a mimare ed imparare le abilità sociali dagli altri. La maggioranza delle mia abilità sociali, non di meno, derivano dalla messa in scena, come un personaggio teatrale.

Molti altri aspie dicono che mi confondo troppo seguendo il volere della società NT, comportandomi come fossi un NT. Io, ovviamente, non penso sia così, solo perché mi comporto da NT nelle situazioni che lo richiedono. Ma iniziamo dall´inizio…

Non ero strano: avevo la sindrome di Asperger

Quando andavo a scuola, ero considerato un tipo taciturno e un po´ imbranato. Ero lo stereotipo del matematico strambo, che prende tutto alla lettera. Ricordo la volta in cui ci venne chiesto di scrivere una poesia sulle emozioni conflittuali. Io ne scrissi una su amore e odio: l’insegnante disse che ero stato sarcastico, invece ero serissimo. Avevo una visione semplicistica delle emozioni, e a nessuno venne in mente che potevo avere bisogni educativi speciali.

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