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La pena dell´isolamento: Asperger e il suicidio

wolfgangwolfgang SymbolModeratore
modificato December 2012 in Mi sento giù
La pena dell´isolamento: Asperger e il suicidio
Speriamo che questo spaccato di vita possa migliorare la comprensione della vita interiore di molti Asperger. 
Per il contenuto emotivo del teso sconsigliamo la lettura a persone in momenti di fragilità

di Lynn Soraya

Tradotto da Oskene, revisione di David Vagni

Qualche anno fa era apparso un articolo pubblicato in merito al fatto di crescere un bambino con sindrome di Asperger intitolato “Il mio bambino di 10 anni voleva morire”. Non ero una fan dell´articolo, il quale era venato da un tono di pietà/sensazionalismo endemico per la maggior parte della copertura mediatica sull´autismo, ma il titolo ha catturato la mia attenzione. Sebbene fosse stato scelto per creare un effetto shock (e da allora è stato modificato) non mi ha scioccato per niente.. .
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Anzi, ha colpito un nervo – vedi, io ho avuto il mio primo contatto con il suicidio quando avevo 13 anni.
AmelieEstherDonnellyamigdalaLandauer
Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
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Commenti

  • elettraelettra Veterano
    Pubblicazioni: 889
    Un bellissimo articolo.
    La costante della mia vita è sempre stata la mancanza di amicizie vere e stabili, una delle cose che mi ha fatto soffrire maggiormente.
    Anche nella vita adulta spesso, le persone non si rendono conto di quanto possano ferire il prossimo.
    chandrahope83
    I thought what I'd do was, I'd pretend I was one of those deaf-mutes.

    When I've eliminated the impossible, whatever remains, no matter how mad it might seem, must be the truth.
  • Andato_87Andato_87 Andato
    modificato December 2012 Pubblicazioni: 3,049
    Non amo leggere articoli tristi, questo mi ha un po’ commosso, un po’ sconvolto e un po’ ricordato che essere diagnosticato fin da piccolo è stata una fortuna, nonostante avessi vissuto questa condizione “nell’ignoranza” fino a vent’anni.
    A volte soffro anch’io per la mancanza di vere amicizie, soprattutto in estate quando in casa mia fa caldissimo e vorrei tanto avere qualcuno con cui uscire di sera.
    In inverno stranamente non soffro per questo, ma per un altro motivo: la mancanza di un lavoro, e quindi di impegni che mi facciano sentire realizzato. Cosa a cui, sono sicuro, ovvierò quanto prima.

    La lettura non mi ha sconvolto più di tanto, è un periodo “ottimista” per me.
    L’ho scritto tra virgolette poiché ho imparato ad essere realista e a prendere tutto con le pinze.
    chandra
    Post edited by Andato_87 on
  • BeckhamBeckham Membro
    Pubblicazioni: 35
    Bhà,facile ritrovarmi in questa difficoltà,bisogno degli altri,"difficoltà" appunto a relazionarsi.Si,per quanto mi riguarda ha detto tutto.Il problema è proprio non saper riconoscere i segnali,non capire il prossimo.Oggi a quasi 40 anni va meglio,non posso certo paragonarmi a 20 anni fa,ma ormai ciò che ho costruito,o meglio non costruito,mi si ritorce contro.Pochi amici e poca voglia di averne,è questo che rimane.
    chandra
    Tempus fugit
  • fattore_afattore_a Colonna
    Pubblicazioni: 2,337
    Ho conosciuto l'esperienza del suicidio quando un mio cugino si sparò un colpo di fucile in bocca. Aveva sui 25, 26 anni; io 8 o 9 e lo conoscevo poco, anche se qualche giorno prima era passato da casa. Aveva un lavoro, una macchina, un gatto e stava con i suoi. Chiisà perchè l'ha fatto. La cosa mi sconvolgeva ma non tanto per la tristezza della perdita. Ero a scuola e mi capitava di pensarci e piangere.

    Qualche anno dopo, un cugino di 2º grado, con la candeggina. Non lo conoscevo anche se abitava a 500 m da casa.

    Ho iniziato a sentirmi solo, rendendomi conto che gli altri la sera, la domenica o d'estate, non stavano a casa come facevo io, ma si frequentavano, uscivano, conoscevano altri. Ogni sera passata a casa era, per me, un'occasione persa, come un week-end di pioggia.
    Il pensiero potrei averlo avuto anche io, il peggiore una sera ed esagerai con un farmaco con una cosa dentro per calmare l'ansia, che mi aveva dato il medico perchè non riuscivo a dormire o mi svegliavo con il cuore a mille.

    Nel 2010 avevo contatti su Facebook con una persona, sconoscita, che improvvisamente si tolse la vita e ancora oggi ci penso.

    La storia dell'articolo è triste.
    chandra
  • catwomancatwoman Veterano
    Pubblicazioni: 156
    E' una storia veramente molto toccante. Mi sono tanto riconosciuta nella sua solitudine...a volte è veramente difficile riuscire ad andare avanti
    chandra
    "I gatti sono cani autistici" Tony Attwood
  • KenariJKenariJ Membro
    Pubblicazioni: 128
    Ahimè ... avrei dovuto dar retta alla scritta in rosso XD
    chandra
  • Lycium_bLycium_b Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,868
    Io ho provato varie volte a togliermi la vita, in questa vita. Ho iniziato a ripetere "voglio morire!", mentre piangevo da sola dimenticata da tutti nella mia stanza, da molto piccola, avrò avuto 10 anni per l'appunto. Credo che quella sia l'età nella quale uno inizia a rendersi conto quando le cose attorno a lui e dentro di lui non vanno. E se non c'è soluzione, si vuole mettere fine alla propria condizione in modo violento verso se stessi a volte.
    Ho tentato il suicidio la prima volta a 18 anni, poi a 20, poi a 22, poi a 29 anni. È stato molto brutto l'ultima volta, perché pensavo di esserne fuori, di essermi liberata dalle ideazioni suicidarie e invece no. Ora ho capito che con il vissuto che ho e che ho avuto non me ne libererò mai, dovrò sempre combattere, non solo contro le avversità esterne, ma anche contro quelle interne per sopravvivere. È molto triste, perché io so a cosa è dovuto questo mal di vivere e il triste destino è che in certe condizioni non solo è impossibile liberarsi dal passato, ma anche da un presente e da un futuro già quasi scritto. Viviamo in un epoca buia, molto più buia di quello che pensiamo o crediamo e la vera scommessa è mantenere la luce dentro di noi nonostante qualsiasi altra luce si spenga.
    kripstyAndato_87PhoebeEowynchandra
  • KenariJKenariJ Membro
    Pubblicazioni: 128
    Mentirei se dicessi di non averci mai pensato.
    E' che a volte il muro davanti a me sembra talmente solido che sembra quasi uno spreco di energie tentare di abbatterlo .... ed anche se ci riuscissi, a che servirebbe? Il tempo che è passato nessuno me lo restituirà ed il futuro presenta più ombre che luci ..... vale la pena viverlo, sapendo che finirò solo, prima o poi .....

    A volte vorrei semplicemente non pensare più, non correre più, non odiare tanto gli altri, non sentire questa sensazione al centro del petto ..... 


    chandra
  • anankeananke Senatore
    Pubblicazioni: 1,585
    @Tenzin, volevo dirti che mi ha toccato molto in profondità quello che hai scritto. Se posso permettermi, ti mando un abbraccio.
  • Lycium_bLycium_b Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,868
    @Tenzin, volevo dirti che mi ha toccato molto in profondità quello che hai scritto. Se posso permettermi, ti mando un abbraccio.
    Grazie di cuore, ricambio l'abbraccio :).
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