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Questione lavoro, inserimento in società, avere un "ruolo", università a 30 anni

Ciao a tutti,

Nelle mie precedenti discussioni avevo scritto che non me la passavo per niente bene sul lavoro.
A 30 anni avevo trovato un lavoro pubblico e stabile, tempo indeterminato, come semplice amministrativa (da contratto le mansioni erano solo archiviazione, addetta allo sportello, aiutare). E fin qui ero ovviamente contentissima, se non altro pensavo che non sarei morta di fame e finita per strada quando non ci sarebbero più stati i miei (e comunque anche loro non è che se la passano bene, con solo la mini-pensione di mia madre era durissima pagare, fare la spesa ecc, spesso non mangiavamo).

Ovviamente la direttrice del personale come mi ha vista mi odiava già, ridacchiava (lo so, uscivo da un isolamento di alcuni anni e vari problemi quindi non ero proprio "tranquilla" e "normale", anche solo per presentarmi bene), quando ha capito che non avevo molta esperienza lavorativa né una laurea (che poi anche se hai una laurea se poi non hai esperienza non è che serva molto, sì hai la formazione ma poi sul campo è tutta un'altra cosa, tranne per alcune lauree molto professionalizzanti) non sapeva dove mettermi e ha pensato bene di farmi andare in un reparto dove erano tutti super-incavolati, con litigi, prese in giro, invidie all'ordine del giorno.
Dopo pochi mesi sono veramente andata in esaurimento e mi sono dimessa (mai stata così male, anche proprio fisicamente, restata immobili nel letto per 2 mesi, perdita di capelli, molto dimagrita, piangevo sempre, mal di testa atroce e altri pensieri non proprio carini...). Tanto se anche avessi chiesto un trasferimento chissà dove mi avrebbe mandata, chissà con chi e in quello stato non potevo fare nulla, avevo preso anche una polmonite e pure per riprendermi da quella ce n'è voluto.
Mi avevano prima messa a fare un lavoro stile tecnico di laboratorio, a contatto con fialette, campioni, pezzi di intestino ecc.. poi non ci volevo stare lì perché dopo un po' solo al pensiero di essere lì dentro avevo nausea forte e vomito tutte le mattine, mi hanno messa in segreteria, ma anche lì ovviamente non ce la facevo, troppe persone, tutte che urlavano, per parlare dovevi essere arrabbiato e urlare anche te, mi prendevano in giro in modo indiretto (es. passavano e dicevano "ma non sta facendo niente", "braccia rubate all'agricoltura" ecc) ma comunque cercavo di fare quello che dovevo fare, soprattutto per i pazienti. Però una cosa non è che la possono fare in 3 persone, in più erano cose molto veloci da fare, tipo andare da un superiore a riferire qualcosa, registrare esami ecc. Però troppa ansia e stress, arrivavano nervosissimi e agitati a dire le cose, sembrava sempre che stesse per morire qualcuno (che magari era vero ma era un laboratorio, se usi 5 minuti per dire cosa vuoi e poi 30 minuti per lamentarti o parlare di cavolate).

Per fortuna sono comunque rimasta un minimo lucida per leggere il ccnl sanità e vedere che si poteva fare domanda di riassunzione, poi era a discrezione dell'amministrazione riprendermi oppure no.. ma io alla fine non avevo fatto niente di male. Sì, avevo solo fatto un po' di casino e guardato male un superiore, il quale si è incavolato da matti, andando a sparlare di me con tutto il reparto, hanno poi messo un altro impiegato al mio posto e io me ne sono andata. Più di così, mi dovrebbero pure ringraziare che finalmente era cicciato fuori un segretario bravo :D

Comunque ora mi hanno riassunta e sono in un ufficio abbastanza tranquillo, sì ci sono i soliti gruppetti, non mi invitano nei gruppi Whatsapp e cose del genere ma almeno sono "normali", non mi offendono o trattano male.

Solo che come lavoro inizia ad essere noioso e mi hanno messa lì come per dire che non so fare niente, che magari è anche vero. In pratica devo solo sistemare un piccolo archivio, archiviare i fogli, a volte spedire/ricevere fogli da/vero altri enti e un po' di lavoro stile magazzino, quando devo spedire i faldoni in scatole.
Però sono appunto vista come quella che non saprebbe fare un lavoro da impiegata come le altre. E probabilmente è così, ho sbagliato a non continuare a cercare per un lavoro più pratico e manuale, ma magari mi sarei trovata male anche lì con i colleghi e capi..

Io per ora continuo ma ho paura sempre di essere spostata e messa di nuovo in un reparto come quello precedente, se vedono che il lavoro d'archivio è inutile.

Stavo anche pesando a prendermi una laurea, anche solo per soddisfazione personale, ma che laurea potrei prendere? Mi piace l'informatica ma in matematica sono negata, economia, scienze giuridiche (giurisprudenza mi piacerebbe tanto ma 5 anni sono troppi e poi penso sia veramente molto tosta), beni culturali e poi archivistica? Però poi non so che sbocchi potrebbe dare...
Blunotte

Commenti

  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,843
    Con il lavoro che fai l'archivista non sarebbe male. Potresti poi trovare lavoro nelle biblioteche. Lavoro interessante
    BlunottenoryMononokeHime
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