Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

Esiste il posto giusto per me?

Tasto dolente, il lavoro. E' il motivo principale per cui ho cominciato a indagare il mio modo di essere. Paradossalmente, vista la mia personalità, lavoro in un campo che mi richiede di usare tutte le mie capacità di comunicazione, sia con i colleghi che con i clienti. E già di per sé è una grande fatica. Inoltre lavoro in un contesto completamente maschile che ho sentito da subito ostile nei miei confronti. Ho subito stalking da un collega che poi ha lasciato l'azienda, un altro ad un certo punto ha frainteso la mia spontaneità e ha pensato che significasse che ero interessata a lui, ma oltre a ciò ho subito battute sessiste, atteggiamenti paternalistici e ho avuto grandi difficoltà ad integrarmi. 
Ho sofferto di ansia e sono stata molto triste e per questo ho iniziato un percorso con una psicoterapeuta che ho chiuso da circa un anno.
Oggi, dopo 10 anni nello stesso posto, finalmente la situazione è più tranquilla, ma mi sento continuamente inadeguata, in difficoltà, non sto sfruttando le mie qualità e al contrario sono continuamente messa di fronte alle mie difficoltà.
Ovviamente ho cercato di cambiare lavoro ma non ci sono riuscita, anche perché i colloqui sono uno dei miei punti deboli, e poi perché sono una madre che va verso i 40 anni e senza particolari specializzazioni, quindi non sono molto interessante per i recruiter.
Inoltre, considerata la crisi generale, mi sento in colpa del fatto di lamentarmi di questo: dovrei essere grata di avere un lavoro. E lo sono. E' il lavoro che mi ha permesso di mantenermi, di andare convivere, di allargare la famiglia e di questo sono molto grata. 
Adesso, dopo aver smesso di prendermela con me stessa, dopo aver capito che ci sono parti di me che voglio rivendicare anziché rifiutare, mi chiedo se qualcuno di voi ha vissuto un'esperienza simile e se sì come l'ha gestita.
(Prima di questo lavoro ne facevo uno che mi piaceva tantissimo e in cui mi sentivo accolta e accettata per come sono, e mi manca ancora tanto, anche se purtroppo non c'è possibilità di tornare).
Ditemi la vostra, se volete... Grazie.
Blunottedavid
Accedi oppure Registrati per commentare.
Un pizzico di autismo? Ma quale? Aiutaci a scoprirlo con la ricerca online