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Identità di genere nelle aspergirls

Ho finito da poco di leggere "Aspergirls" di Rudy Simone restandone sinceramente piuttosto delusa.
Però la mia domanda è se voi aspergirls -come sostiene la Simone- non si sentono di appartenere alla propria identità di genere, e se vi risulta che in effetti spesso sia così.
Personalmente rispondo no, io sono e mi sono sempre sentita una donna, a prescindere da apparenza fisica, mentalità, interessi o qualunque altra cosa.

Commenti

  • BlunotteBlunotte Veterano Pro
    modificato December 2020 Pubblicazioni: 644
    Mi permetto di risponderti per prima perché noto che in questi giorni ci sono pochi utenti attivi.

    Nemmeno io ho mai messo in dubbio il mio essere di genere femminile.
    Allo stesso tempo, però, ho sempre sofferto nel sentire la differenza fra me e le altre ragazze.

    Esempi random. Ho sempre sofferto che mi mancasse quel certo non so che di femminilità e seduttività. Sono e mi sento ragazza/donna, ma sono poco femminile sotto molti aspetti. Vanno bene le mie forme morbide, ma farei volentieri a meno del ciclo. Non ho mai capito perché una dovesse avere l'accompagnatrice per andare in bagno (io sarei molto più contenta che non ci fosse nessuno a sentirmi mentre faccio la pipì!).
    Ho amiche strette, ma di fronte a certi gruppi compatti tutti al femminile mi sono spesso sentita esclusa.

    Da quando sono capitata "da queste parti" ho capito a cosa potrebbe essere dovuta quella sensazione di diversità rispetto "alle altre".

    Ti posso però confermare che sul forum c'erano/ci sono alcun* utenti che o faticano a riconoscersi in un genere definito o sentono proprio di essere dei maschi nel corpo sbagliato. Ma questo è un riassunto semplicistico mio, che di questi argomenti delicati so davvero poco.

    O.T. Perché il libro ti ha delusa?
    FloramarSSamigdala
    Post edited by Blunotte on
    ---- Per vari motivi, preferisco usare poco/per nulla la funzione messaggi privati. ----
  • ClaraDiLunaClaraDiLuna Membro
    Pubblicazioni: 79
    Blunotte ha detto:

    Mi permetto di risponderti per prima perché noto che in questi giorni ci sono pochi utenti attivi.

    Nemmeno io ho mai messo in dubbio il mio essere di genere femminile.
    Allo stesso tempo, però, ho sempre sofferto nel sentire la differenza fra me e le altre ragazze.

    Esempi random. Ho sempre sofferto che mi mancasse quel certo non so che di femminilità e seduttività. Sono e mi sento ragazza/donna, ma sono poco femminile sotto molti aspetti. Vanno bene le mie forme morbide, ma farei volentieri a meno del ciclo. Non ho mai capito perché una dovesse avere l'accompagnatrice per andare in bagno (io sarei molto più contenta che non ci fosse nessuno a sentirmi mentre faccio la pipì!).
    Ho amiche strette, ma di fronte a certi gruppi compatti tutti al femminile mi sono spesso sentita esclusa.

    Da quando sono capitata "da queste parti" ho capito a cosa potrebbe essere dovuta quella sensazione di diversità rispetto "alle altre".

    Ti posso però confermare che sul forum c'erano/ci sono alcun* utenti che o faticano a riconoscersi in un genere definito o sentono proprio di essere dei maschi nel corpo sbagliato. Ma questo è un riassunto semplicistico mio, che di questi argomenti delicati so davvero poco.

    O.T. Perché il libro ti ha delusa?
    Scusa per il ritardo.
    Ma in che senso "mi permetto di risponderti per prima"?
    Comunque: in generale non mi è piaciuto perché l'ho trovato poco approfondito, con consigli superficiali e banali; c'erano poi degli stereotipi assolutori e scorretti (tipo che le aspergirls da giovani hanno una cattiva igiene personale perché sono spaventate da ciò che contengono i cosmetici...mah!), a un certo punto dice che dovremmo assolutamente evitare lo zucchero, affermazione che trovo fastidiosissima nella sua perentorietà, e oltretutto priva di spiegazioni scientifiche!!
    Poi appunto la perplessità trattata in questo stesso topic, che mi fa credere che l'autrice abbia sbagliato, per ignoranza o sciatteria, intendendo invece che le donne asperger non si identificano con gli stereotipi di genere, cosa ben diversa.
    E infine la disgraziatissima traduzione italiana.




    Blunotte
  • BlunotteBlunotte Veterano Pro
    Pubblicazioni: 644
    @ClaraDiLuna Niente di particolare, quella frase è un residuo di un edit (ti avevo confusa con un'altra utente).

    Grazie della risposta.
    Anch'io ho notato qualche problema di traduzione, e non sono d'accordo con tutto quello che dice l'autrice (per esempio la proposta di scuole per sole Aspergirls, se non ricordo male), ma in generale il libro mi è piaciuto per l'approccio positivo che ha. A me è servito leggerlo.

    ---- Per vari motivi, preferisco usare poco/per nulla la funzione messaggi privati. ----
  • Tima_AndroidTima_Android Pilastro
    Pubblicazioni: 3,553
    Il libro l'ho trovato interessante e l'ho preso per quello che è, cioè un punto di vista di una persona asperger, il suo punto di vista, che può non valere per tutt*.
    Ovviamente quindi non concordo con tutto ciò che dice.

    Sull'identità di genere, mi ha reso consapevole del mio essere agender. Non m'importa quindi del genere e tanto meno del pronome da usare nei miei confronti ^-^
    ClaraDiLunaLupa
    How wonderful it is that nobody need wait a single moment before starting to improve the world.
    Anne Frank

    Il Nostro blog: My Mad Dreams
    Le mie storie: Shiki Ryougi
  • KamenKamen Membro
    Pubblicazioni: 76
    Ciao, io non ho ancora letto Aspergirls, ma ti dico come mi sento io.
    Non mi piace essere donna. Mi danno fastidio certe parti del mio corpo come il seno, trovo difficile trovare biancheria intima che mi faccia sentire a mio agio. Questo fastidio di essere donna tuttavia non è una percezione innata. Quando andavo alle elementari volevo a tutti i costi indossare le gonne, perché i pantaloni erano per i maschi. Adesso sarà da oltre 10 anni che non metto più una gonna. Non so se si tratti di identità di genere o insofferenza verso le disparità tra uomo e donna che percepisco nella società. Di certo mi è capitato spesso di sognare la notte di essere un maschio e avere una fidanzata. Quel che è certo è che sono asessuale da sempre.
    ValentaClaraDiLuna
  • ClaraDiLunaClaraDiLuna Membro
    Pubblicazioni: 79
    Grazie a tutte le risposte ricevute finora, specifico se non fosse chiaro che ovviamente la domanda è rivolta a tutte, a prescindere che abbiano o meno letto il libro!
    Aggiungo un approfondimento alla mia risposta: mi sono sempre sentita lontana dagli stereotipi di genere (le donne devono vestirsi in modo femminile, le donne sono più emotive, tutte le donne vogliono diventare mamme ecc) sia perché ho sempre privilegiato l'unicità e la libertà di essere come ci pare del singolo, sia perché non ho mai creduto che una donna per essere tale dovesse appunto avere certe caratteristiche; però, pur essendo in questo senso un po' diversa dalla media femminile che mi circondava (maschiaccio da bambina, un po' affascinata un po' ribelle un po' sofferente dagli stilemi della femminilità in adolescenza, piuttosto libera adesso) non ho mai messo in dubbio il mio essere intimamente, intrinsecamente donna, né il mio essere in questo senso uguale alle altre donne, squillo, suore, fasciste, astronaute o qualunque cosa fossero.
    Blunotte
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