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autism high functioning e Asperger

Buonasera. provo a fare una sorta di sunto di quanto appreso fino ad ora nella speranza che sia corretto. Asperger e autistici ad alto funzionamento hanno caratteristiche nell'infanzia e nella prima adolescenza nettamente differenti, caratteristiche che sfumano nell'adolescenza e nell'età adulta, ma che lasciano difficoltà del vivere quotidiano piuttosto simili : difficoltà nella socializzazione, nel sistema comunicativo corretto, una vita privata complessa (non sempre), più o meno lievi ossessioni, a volte difficoltà nel mantenere un lavoro soddisfacente e nel rapporto con i colleghi, fatica di tipo sensoriale, sovraccarico da smaltire in solitudine, un sentirsi diversi, e nel vedere questa diversità anche nell'occhio degli interlocutori. Molti riescono benissimo a mascherare le difficoltà, ma poi la fatica di non essere se stessi emerge in altre forme, a volte ancor più dolorose. La diversità dunque si trasforma più in fatica, sofferenza, incomunicabilità . invece durante l'infanzia i profili sono differenti : gli asperger non annotano ritardi nel linguaggio, che risulta precoce e piuttosto forbito, hanno spesso una intelligenza normale o superiore alla norma, riescono con profitto nelle discipline scolastiche, sono piuttosto goffi, spesso hanno degli interessi che occupano la gran parte  delle loro attività. preferiscono isolarsi probabilmente perchè appagati dai loro interessi e meno sollecitati sensorialmente. Gli autistici ad alto funzionamento invece parlano con un notevole ritardo, hanno ecolalie, non sono goffi e  capacità motorie nella norma, sembrano però nella prima infanzia nettamente più deficitari dei bambini asperger, che somigliano più a piccoli  saputelli, direi che i bambini ad alto funzionamento hanno dei deficit ben visibili, che destano molte preoccupazioni ai genitori già dalla prima infanzia, mentre gli aspie si mimetizzano bene fra gli altri bambini, sembrando forse solo più timidi e chiusi, nel corso degli anni sembrano raggiungere (asperger e autistici ad alto funzionamento) capacità e competenze  simili e dimostrano di avere difficoltà affini. in questo forum tuttavia ho ascoltato la storia quasi sempre di Asperger, il loro racconto, in effetti il titolo del forum è proprio Asperger. vi è qualcuno fra voi, che si riconosce fra gli autistici ad alto funzionamento? avrebbe voglia di raccontarsi, di raccontare i progressi nell'infanzia, le difficoltà nell'adolescenza, le difficoltà nell'età adulta o chissà una serenità conquistata e una vita appagante? La storia di ciascuno di noi, NT o ND, dipende certamente dalla bellezza della nostra infanzia, dall'affetto e dalla protezioni che i genitori sono riusciti a garantirci, dalla serenità dell'ambiente in cui si è cresciuti, dagli incontri, dagli amori (importantissimi!), dalle nostre amicizie, dalla possibilità di viaggiare e leggere, a volte anche da grandi colpi di fortuna o di sfortuna, dagli eventi, dalle possibilità. Mi domando se in questo forum qualcuno, che si sente più un autistico ad alto funzionamento che un aspie, possa raccontarmi la sua vita, il rapporto con i genitori, il momento della presa di coscienza, i primi ricordi, i nodi irrisolti, il dolore per situazioni difficili, gli amori. Esiste un forum parallelo per autistici ad alto funzionamento e genitori di bambini HF? correggetemi per ogni frase azzardata, per ogni descrizione fuori luogo, per ogni imprecisione. cerco di entrare in punta di piedi, di studiare questo universo fatto di spettri, ma chissà magari senza volere potrei ferire qualcuno. vi sento come persone delicatissime, da trattare con grande cura e riguardo. 
sunskyLinnacarla_75Tachipirina89
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Commenti

  • chiocciolinachiocciolina Veterano
    modificato 19 January Pubblicazioni: 456
    Ciao @mariadimagda ,mio figlio di 4 anni presenta tutte le caratteristiche dell'alto funzionamento se non fosse per il fatto che ha anche una certa goffaggine motoria tipica dell'Asperger.
    L'idea che mi sono fatta è che secondo me non esiste una linea di demarcazione così netta tra autismo ad alto funzionamento e Asperger ma diversi gradi di severità che possono poi variare a seconda della presenza di comorbidita' come la disprassia nel caso di mio figlio.
    speranza82lucy84
    Post edited by riot on
  • sunskysunsky Veterano
    Pubblicazioni: 240
    @mariadimagda temo nessuno possa darci le risposte che vogliamo sentire se non il tempo che vola ma è a tratti troppo lento per mamme come noi.
    chiocciolinamariadimagdaLinna
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,713
    Io non credo che tutti gli aspie abbiano da adulti problemi nella vita quotidiana, ma semplicemente chi non ha problemi non lo trovi qui - a meno che non sia qui in veste di genitore .... ci sono tanti genitori che scoprono l'appartenenza allo spettro dopo la diagnosi di un figlio .... ma questo vuol dire che non per forza essere nd comporta la presenza di difficoltà ma solo delle differenze.
    mariadimagdasunsky
  • DreamLoopDreamLoop Veterano
    Pubblicazioni: 171
    mamma_francesca ha detto:

     ci sono tanti genitori che scoprono l'appartenenza allo spettro dopo la diagnosi di un figlio .... ma questo vuol dire che non per forza essere nd comporta la presenza di difficoltà ma solo delle differenze.

    Esatto, è prassi cosolidata pensare che una neurodversità comporti necessariamente gravi deficit, ma il discorso non è così semplice. Di certo la naurediversità come dice la parola stessa comporta una diversità dalla norma/media, tale diversità può comportare problemi, poi quanto sono gravi i problemi dipende dipende dalla persona e dal contesto.
    Ci sono molti fattori in ballo, genetici e ambientali, quindi innati e dipendenti dalla vita che si è vissuta, dall'ambiente nel quale si è nati e cresciuti, dal tipo di esperienze legate ai contesti multiformi e mutevoli. E ci sono differenti gradi di difficoltà, da quelle così evidenti che occorerebbe essere ciechi per non vederle, a quelle così sottili che richiedono l'occhio allenato di un professionista esperto e non è detto che emergano in maniera così chiara se non tramite un attento monitoraggio tarato magari sul lungo periodo.

    Mia nonna era sicuramente autistica, faccio un paio di esempi: la trovavamo che sfregava le mani come una forsennata facendo smorfie (stimming) e io faccio la stessa cosa. Non voleva mai venire a tavola, dovevano andare mia madre e mia zia a prenderla altrimenti lei non si sarebbe mai seduta con noi e io facevo lo stesso solo che essendo gggiovane e ribbbelle me la cavavo fingendo di non aver fame perché mi ero svegliato tardi oppure somatizzavo come reazione di difesa e avendo dolori al'intestino evitavo di sedermi a tavola. Oppure la trovavano in qualche angolo della cucina, in piedi, china sopra un piatto a mangiare con le mani, e io se sto da solo, e non devo rendere conto a nessuno, succede che faccio lo stesso,  nemmeno sento il sapore del cibo che mangio, ingoio e basta, preso da una foga che definirei in qualche modo animalesca, istintiva. Era il personaggio, l'eccentrica etc etc
    Mia nonna aveva un'intelligenza molto pronunciata ma essendo cresciuta in un contesto contadino, molto povero, era già tanto se avevano potuto permettersi di farle prendere la quinta elementare, comunque nonostante ciò mia nonna ha messo al mondo 5 figli e li ha cresciuti praticamente da sola perché mio nonno prima ha combattuto come pilota nella seconda guerra mondiale (era presente solo alla nascita del primogenito) e poi quando la guerra è finita è morto quando mia madre aveva 10 anni e il più piccolo 3. A quei tempi in Italia l'autismo non esisteva nemmeno come parola, e in determinati contesti la psicologia non era proprio contemplata: eri quello che eri e basta, le soluzioni ai tuoi problemi dovevi trovarle da solo o al massimo potevi sperare nell'aiuto di qualche familiare o amico. Sicuramente avrà avuto delle difficoltà, come hanno difficoltà tutti gli esseri viventi, le sue evidentemente non erano così gravi da impedirle di vivere la propria vita senza ricevere aiuto da professionisti qualificati, oppure lei aveva delle risorse interiori (e nel corso della mia vita mi sono reso conto che io le possiedo) che le hanno permesso di affrontare situzioni e difficoltà che magari avrebbero lasciato altre persone, NT o ND, distrutte. Ha sopportato la morte del marito quando era una ragazza (si è sposata che aveva 16 anni), il suicidio di un nipote e poi quello di un figlio e poi una grave malattia neurodegenerativa le ha ucciso un'altra figlia.
    Tutto questo per dire solo una cosa: ogni caso è diverso dall'altro, ecco perché quando si parla di individuare problemi e trovare soluzioni nell'ambito della psiche umana in molti casi è come avventurarsi nello spazio ignoto stile Star Trek, e se la persona che cerca aiuto non possiede almeno una discreta consapevolezza su se stessa potrebbe non essere in grado di accettare o comprendere l'aiuto offerto da un professionista: ad esempio io ho rifiutato per gran parte della mia vita anche solo di entrare dentro uno studio medico e se lo avessi fatto ero talmente oppositivo a quei tempi, e nutrivo una così scarsa fiducia nei confronti di psicologi/psichiatri, che praticamente cercare di fare breccia su di me sarebbe stato come schiantarsi contro un muro d'acciaio.
    Quando sono stato pronto, praticamente mi sono autodiagnosticato, ho cercato un professionista competente che mi dava fiducia e cercato la conferma per capire se era tutto vero oppure si tratta solo di un mio un viaggio mentale senza alcuna attinenza con la realtà.

    Da quello che ho capito io leggendo libri (ma la psiche umana non è il mio ambito di studi) e interfacciandomi con una persona Asperger legata ad un neuropischiatra che tratta l'autismo, la sindrome di Asperger rientra nell'ambito dell'autismo ad alto funzionamento (se non altro per esclusione perché di certo non rientra in quello a basso funzionamento) tuttavia può essere considerata una sua manifestazione particolare diciamo. Ma sono confini molto sfumati e dato i problemi della psiche umana (abbiamo ancora tanto ma taaaanto da studiare e capire, perché non esiste nulla di più complesso del Cervello) non sono qualcosa di visibile,  come un osso rotto o una ghiandola ingrossata, il tutto si complica.

    E ti ringrazio Maria perché mi hai dato anche l'occasione di correggere una imprecisione: nella mia presentazione ho scritto autismo ad alto funzionamento, ma sono stato impreciso dato che in quel momento mi sentivo un po' in ansia, in realtà ho dato per scontato l'appartenenza dell'Asperger all'alto funzionamento, però se persone molto più eseperte di me, che hanno dedicato la vita alla ricerca, hanno creato due differenti insiemi, quello dell'alto funzionamento e quello dell'Asperger, qualcosa vorrà dire.
    mariadimagdasunskyLinnarondinella61
  • mammaconfusa80mammaconfusa80 Veterano Pro
    modificato 20 January Pubblicazioni: 1,316
    Ho ben capito che speri di avere nella tua mente una previsione che nessuno potrà darti proprio perché ogni individuo è diverso dall’altro.
    Metti poi che anche lo stesso bambino se messo in condizioni differenti di ambiente può avere variazioni differenti.
    Oggi proprio guardavo due miei alunni uno bes e l’altro asperger e pensavo...il bes si isola perché è obiettivamente talmente tanto indietro come processo di vita rispetto ai suoi compagni che per trovare un compagno dovrebbe tornare alle elementari. L’asperger oggi, invece, mi ha letto un tema bellissimo che mi ha fatto capire quanto sia preziosa questa sua abilità in mezzo a tante altre.
    Io, come la maggioranza dei genitori qui, credo che stiamo cercando di portare i nostri figli verso la tanto sperata autonomia e autodeterminazione.
    chiocciolinaadicarla_75
    Post edited by mammaconfusa80 on
  • mariadimagdamariadimagda Membro Pro
    Pubblicazioni: 119
    @mammaconfusa80, io purtroppo navigo ancora in pessime acqua. Io lo voglio perfetto. E ne spiego il concetto : non uguale ai suoi compagni, ma che nessuno possa mai pensare che sia deficitario (oggi comunque lo pensano tutti) . - forse Lourdes?
    sunskysperanza82carla_75
  • Fabio78Fabio78 Membro
    Pubblicazioni: 28
    Intanto metto questo link http://www.spazioasperger.it/index.php?q=valutazione-e-intervento&f=332-differenza-tra-sindrome-di-asperger-e-autismo-ad-alto-funzionamento

    La principale differenze esiste solo nei primissimi anni di età: gli HFA cominciano a parlare dopo gli "aspie", ma poi le differenze scompaiono.

    Hai scritto: "caratteristiche che sfumano nell'adolescenza e nell'età adulta, ma che lasciano difficoltà del vivere quotidiano piuttosto simili "

    Io penso che molto dipenda anche dai genitori, dagli insegnanti, dall'ambiente sociale che ci circonda per la formazione dell'individuo autistico o asperger. Non è che gli aspie hanno migliori capacità rispetto agli HFA:
    ci sono tanti fattori in gioco.
    È solo un esempio: un aspie potrebbe essere seguito da uno psicologo che sbaglia terapia; anziché valorizzare i suoi punti forti, lo tratta da persona stupida. 




    Linnamariadimagda
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,713
    @mariadimagda se non vuoi che gli altri lo considerino "deficitario" l'unica cosa da farsi è tenere nascosta la diagnosi .... purtroppo è così, è una diagnosi molto stigmatizzante. Senza diagnosi è più facile che lo considerino "particolare" ma non "deficitario". 
    lucy84sunskyvera68mariadimagda
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 6,256
    Fabio78 ha detto:


    La principale differenze esiste solo nei primissimi anni di età: gli HFA cominciano a parlare dopo gli "aspie", ma poi le differenze scompaiono.

    anche l'ambito dell'interazione sociale è differente: i bambini SA hanno una propria spinta alla socializzazione, i bambini HFA no.
    mammaconfusa80rondinella61Linna

  • Tima_AndroidTima_Android Pilastro
    Pubblicazioni: 3,553
    mamma_francesca ha detto:

    @mariadimagda se non vuoi che gli altri lo considerino "deficitario" l'unica cosa da farsi è tenere nascosta la diagnosi .... purtroppo è così, è una diagnosi molto stigmatizzante. Senza diagnosi è più facile che lo considerino "particolare" ma non "deficitario". 

    Non concordo.

    La stigmatizzazione ce la facciamo noi o peggio i genitori e insegnanti che non sanno gestire chi è diverso.
    Perché ostinati a tenere nascosto qualcosa che è parte di noi? È come negarlo, è come vergognarsi. Non imparerete mai a vostro figli* ad amarsi per quello che è.
    riotsperanza82Linna
    How wonderful it is that nobody need wait a single moment before starting to improve the world.
    Anne Frank

    Il Nostro blog: My Mad Dreams
    Le mie storie: Shiki Ryougi
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