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Perché il governo Draghi, ha più interessi ad aiutare il nord invece del sud?

Quando poi il sud è più in crisi del nord?

Commenti

  • forzadeltassoforzadeltasso Membro Pro
    Pubblicazioni: 113
    Questo Paese finora ha purtroppo sempre seguito il modello della "locomotiva". Tutti gli investimenti, secondo tale modello, devono andare a rafforzare la cosiddetta "locomotiva" del Paese (prima, a partire dal XIX secolo, il triangolo industriale Torino-Milano-Genova, oggi, invece Lombardia,Emilia e Veneto). Bisogna "sacrificarsi" per rafforzare tale locomotiva, sperando che tiri il resto del Paese. Al resto solo le briciole. Questo modello ha però il difetto di funzionare poco e male, e solo quando la situazione internazionale è favorevole. Ma si farà sempre meno degli altri. Difatti, già ben prima della crisi del 2008, l'Italia cresceva molto più lentamente degli altri paesi.
    Inoltre, tale modello riduce la coesione y, facendo sì che molti cittadini del centro-sud si sentano abbandonati. Per questo, il Paese ha bisogno di passare al modello dell'interdipendenza. Solo rafforzando la gamba più debole si può correre veloce. Uno studio di Intesa Sanpaolo del 2014 ha dimostrato come esista una stretta interdipendenza tra le due aree del Paese. In virtù di essa, Per ogni euro investito al centro-sud, area meno sviluppata, 40 centesimi ritornano al Nord. Al contrario, per ogni euro investito al centro-nord, area già sviluppata, solo 5 centesimi tornano al Sud. Inoltre, investendo in infrastrutture al centro-sud, tale area può assumere appieno il suo ruolo di centro nevralgico del Mediterraneo, stimolando il commercio.
    Ad oggi, si sta diffondendo sempre maggiore consapevolezza di ciò.

    Valenta
  • MiticalexMiticalex Veterano
    Pubblicazioni: 1,241
    forzadeltasso ha detto:

    Questo Paese finora ha purtroppo sempre seguito il modello della "locomotiva". Tutti gli investimenti, secondo tale modello, devono andare a rafforzare la cosiddetta "locomotiva" del Paese (prima, a partire dal XIX secolo, il triangolo industriale Torino-Milano-Genova, oggi, invece Lombardia,Emilia e Veneto). Bisogna "sacrificarsi" per rafforzare tale locomotiva, sperando che tiri il resto del Paese. Al resto solo le briciole. Questo modello ha però il difetto di funzionare poco e male, e solo quando la situazione internazionale è favorevole. Ma si farà sempre meno degli altri. Difatti, già ben prima della crisi del 2008, l'Italia cresceva molto più lentamente degli altri paesi.
    Inoltre, tale modello riduce la coesione y, facendo sì che molti cittadini del centro-sud si sentano abbandonati. Per questo, il Paese ha bisogno di passare al modello dell'interdipendenza. Solo rafforzando la gamba più debole si può correre veloce. Uno studio di Intesa Sanpaolo del 2014 ha dimostrato come esista una stretta interdipendenza tra le due aree del Paese. In virtù di essa, Per ogni euro investito al centro-sud, area meno sviluppata, 40 centesimi ritornano al Nord. Al contrario, per ogni euro investito al centro-nord, area già sviluppata, solo 5 centesimi tornano al Sud. Inoltre, investendo in infrastrutture al centro-sud, tale area può assumere appieno il suo ruolo di centro nevralgico del Mediterraneo, stimolando il commercio.
    Ad oggi, si sta diffondendo sempre maggiore consapevolezza di ciò.

    Voi cosa ne pensate della Svizzera, lì si vive meglio chè in Italia.
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