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Mi sento disperato, cosa posso fare?

Salve è da parecchio che non scrivo qua sopra perché pensavo di non averne bisogno, ma ora me ne rendo conto averne bisogno e di sapere cosa dovrei fare secondo voi. Ho quasi 17 anni ed ero partito 1-2 anni fa con una diagnosi di autismo ad alto funzionamento con doc e disturbo persistente da tic (dopo una scampata diagnosi di sindrome di tourette) a Roma al policlinico Umberto I. Ho smesso di andare a Roma da 1 anno, ho cominciato psicoterapia consigliato da un neuropsichiatra parente di un amica di famiglia che ha provato a smentire la diagnosi di autismo e a mandarmi a fare psicoterapia localmente e sconsigliandomi di andare a Roma. I miei genitori gli hanno creduto e ho cominciato a fare psicoterapia a settembre fino a febbraio quando mi sono rifiutato di farla perché mi stava facendo più male che bene. Anche al centro dove sino andato localmente si sono rifiutati di credere alla diagnosi di autismo che era stata accertata con dei test e che era stata data anche prima dei test sentendomi dire a Roma dal medico “è evidente che ce l hai”. Visto che io esco tutti i giorni con i miei amici e con il motorino, mi sono rifiutato di fare psicoterapia perché non voglio accettare di essere diverso rendendomi conto che posso uscire quando voglio e cercare di essere “normale” quanto voglio non riuscendoci neanche visto che anche se i miei pochi amici mi vogliono bene almeno credo notano che sono diverso, che ho dei tic pesanti alla faccia, che cammino strano, il mio sguardo, i miei ragionamenti e che mi intoppo anche a parlare certe volte e che mi pigliano per culo tutti in paese per come sono anche se io sono gentile con tutti e cerco di fare del mio meglio per non essere cosi. Mi sono anche innamorato perdutamente di una ragazza fuori dalla mia portata che mi da anche a parlare e io ci parlo ma non credo che non abbia notato come sono, visto che mi è stato anche detto che sono uno senza emozioni e senza sentimenti davanti a lei, poi non riesco neanche a guadarla in faccia senza mascherina, perché senno mi vengono dei movimenti involontari in faccia e comincio a sbattere le palpebre 5 volte in 10 secondi. Oltretutto sto sempre con la mascherina quando esco perché ho paura che poi mi vengono i tic anche alla bocca e al naso, cosa che mi è gia successa. Io voglio una vita sociale, una ragazza e degli amici ma purtroppo non posso perché sono pieno di tic, cammino storto, non ragiono come gli altri, non parlo quasi mai, non parlo bene, a volte mi tremano le gambe se non mi prendo 2 pillole di aripiprazolo 5 mg prescritte dal medico, se parlo faccio ridere occasionalmente anche lei se dico qualche cosa sbagliata, sono molto timido e anche se sono gentile con tutti e non do fastidio gli altri pigliano per culo, però so ragionare con gli altri sono se sono in una conversazione di 2 massimo 3 persone e anche se mi rendo conto che sono un caso disperato non posso farci niente perché anche se ci ho provato a non essere cosi non riesco a non essere me stesso. Comunque quando mi prendo le pillole, non tremo, ho un po di meno i tic, riesco a ragionare meglio e sono meno agitato ma se non me le prendo sto male. Io alla fine comprendo i ragionamenti degli altri e cosa mi succede intorno ma non riesco a essere al pari degli altri anche perché i miei amici a volte manco loro mi danno retta e quando parlo non mi rispondono neanche certe volte, ma soprattuto con 3 miei amici quando sono solo con uno di loro 3 ci ragiono anche a lungo. Vorrei sapere voi cosa ne pensate e cosa dovrei fare secondo voi perché non posso continuare cosi, la mia unica speranza è solo che se un giorno mi sposo e faccio un figlio non sia assolutamente come me. Aspetto vostre risposte e vi ringrazio in anticipo
giuseppeMononokeHimebetLinnaAntares

Commenti

  • MononokeHimeMononokeHime Moderatore
    Pubblicazioni: 2,421
    La diagnosi di autismo è un qualcosa che fa paura perché si porta dietro un immaginario (non corrispondente al vero e pieno di pregiudizi e stereotipi) negativo, rendendolo difficile da accettare. Si preferisce negare e imputare i “problemi” ad altro. La psicoterapia non specifica può essere poco utile.
    Secondo me la cosa migliore sarebbe fare una terapia con un terapeuta esperto che conosca davvero e bene l’autismo ad alto funzionamento, e fare un percorso di auto consapevolezza, di conoscenza dei propri punti di forza e di debolezza, che ti aiuti ad accettare quelli che tu definisci “difetti” con più serenità.
    Ricordati che non sei sbagliato e che non c’è niente che non vada in te. Ogni persona è diversa dall’altra, ma le persone nello spettro sono un po’ più diverse dalla maggior parte delle altre persone. Questo non vuol dire che hai meno valore. Sei una persona degna di rispetto e amore, e hai qualità e fragilità che devi ancora mettere a fuoco.
    Un mio professore delle superiori aveva la sindrome di Tourette, ma era comunque sposato ed era stimato da colleghi e alunni.
    Quando saprai vedere le tue qualità smetterai di vedere solo i difetti. Fatti aiutare da qualcuno a vedere queste qualità.
    E se le medicine ti aiutano, prendile con costanza. Un diabete o una persona che soffre di pressione alta non prende delle medicine per stare bene?
    E se un domani avrai un figlio “come te” sarà fortunato, perché si sentirà compreso, perché suo padre ci è già passato e saprà come sostenerlo.
    betLinnaAntares
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • betbet Veterano
    Pubblicazioni: 151
    Io credo che tu sia un ragazzo fantastico! L'adolescenza è difficile, soprattutto se hai qualcosa di diverso dagli altri. È un periodo di grande omologazione ma poi le cose cambiano, te lo assicuro! Io posso consigliarti soltanto di usare molto l arma dell ironia. Ridi prima tu...sorridi accettati speciale come sei, amati, fai dei tuoi difetti la tua peculiarità. Non prenderti troppo sul serio...anche gli altri hanno fragilità da sistemare anche se non si vedono. Cerca una persona che veda il meglio di te, non elemosinare niente! Tu avrai le tue occasioni, come tutti! Ti auguro con tutto il cuore di realizzare il tuo sogno di avere una famiglia, ma non avere fretta, cerca bene, hai tanto tempo davanti a te! E ti auguro che tuo figlio o i tuoi figli abbia un animo bello come il tuo
    MononokeHimeLinnaAntares
  • DreamLoopDreamLoop Veterano
    Pubblicazioni: 177


    due persone prima di me hanno visto la tua bellezza, io sono la terza


    betMononokeHimeAntares
  • AntaresAntares Veterano Pro
    Pubblicazioni: 700
    Io sono la quarta! :) Perchè dici che quella ragazza è fuori dalla tua portata?
    MononokeHime
  • vera68vera68 Pilastro
    modificato 24 May Pubblicazioni: 2,843
    Secondo me tu avresti bisogno di un terapeuta "poliglotta". Esperto di autismo?... anche. Esperto di complessità , prima di tutto. Per questo ti ho detto che hai bisogno di un poliglotta.
    Non perché tu sia complesso, ma perché l'essere umano è complesso

    Io auguro terapeuti poliglotta a tutti. A me fanno paura quelli che sono esperti di...
    Certo, sono persone, non sono onniscenti, ma più vedute aperte hanno, più scuole conoscono più possono adattarsi

    Io credo che occorrerebbe cambiare punto di partenza.
    Prima si incasella il soggetto, lo si etichetta glielo si comunica e si manda da "esperto". E se si partisse invece dal non comunicare una diagnosi, (non vuol dire non farla, ma non comunicarla) e iniziare un trattamento in un ottica di evoluzione del soggetto? Lasciando il soggetto libero di evolvere "sotto osservazione clinica"?

    Abbiamo noi le competenze per dire quale terapia funziona e quale no?
    Io personalmente di me non potrei dirlo.
    Non siamo macchine.
    Questo non vuol dire che uno possa non trovarsi bene con un terapeuta (un terapeuta non è bravo a prescindere), ma una terapia può non escludere un'altra.
    I cambi di paradigma sono una risorsa

    LinnabetAntares
    Post edited by vera68 on
  • MononokeHimeMononokeHime Moderatore
    Pubblicazioni: 2,421
    Un esperto è una persona che ha esperienza, che ha competenze e abilità superiori, che ha profonda conoscenza di qualcosa, quindi perché averne paura? Se ho un problema al cuore mi affiderò ad un cardiologo, non basterà un medico generico. Ovviamente non tutti i cardiologi sono ugualmente “bravi”.
    La psicoterapia psicoanalitica può avere un’utilità limitata nelle persone con autismo (quando proprio non ne ha), e può essere utile solo in alcuni casi per determinati motivi.
    Non tutte le scuole di pensiero psicoanalitico vanno bene per l’autismo, sicuramente vanno escluse quelle di Lacan e Bettelheim.
    Su ciò che funziona o non funziona per l’autismo ci sono studi che lo dimostrano (io non sono esperta).
    Ciò che sicuramente fa la differenza è la persona, perché anche la persona esperta può non essere nelle nostre corde, e non sempre si ha la fortuna di trovare quella con cui ci si trova in sintonia al primo colpo, a volte ci vogliono diversi tentativi per trovare il terapeuta giusto.
    Bisogna ricordare che l’autismo non è un problema di natura psicologica ma è un disturbo del neurosviluppo con base biologica e componente genetica. Nel corso degli anni si possono sovrapporre problemi di natura psicologica, dovuti alle esperienze negative che possono essere traumatiche, ma bisogna saper distinguere le due cose per sapere dove e come lavorare.
    Sniper_Opsgiuseppevera68Linna
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • vera68vera68 Pilastro
    modificato 26 May Pubblicazioni: 2,843
    Un ospedale fatto di specialisti senza internisti è come una casa senza corridoi.
    Forse mi sono espressa male. Occorre scindere tra esperto e specializzato
    Specializzato può cadere nel rischio chiusura....non vede altro
    È questo è'intento del post precedente.
    Una persona esperta, deve essere esperto, avere esperienza, vedute aperte a 360 gradi, cioè flessibilità

    Piccolo esempio. Io sono capitata in un centro specializzato per dsa e mia figlia doveva a tutti i costi trangugiarsi la sintesi vocale per un disturbo così severo nella lettura, quando eravamo ben lontani da un minimo interesse per la scuola.
    Oggi nessuno direbbe che è dsa e la sintesi vocale non ha mai gradito usarla. ;)
    MononokeHimebetgiuseppe
    Post edited by vera68 on
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