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Uomini arrivati a 40 anni senza mai aver avuto una ragazza.C'è qualcuno in questa triste situazione?

Ormai se vedo una coppietta devo girarmi dall'altra parte per non stare male...
E' una delle cose piu' brutte dei miei problemi relazionali...Se solo riuscissi a trovare la fidanzata sono sicuro che anche il resto della mia vita migliorerebbe notevolmente. In fondo gli amici non sono nemmeno cosi' indispensabili (ne ho sempre avuto pochi) ma essere single ti crea un vuoto dentro incolmabile....
Vi parlo dei miei tentativi di trovare una fidanzata:
In adolescenza e a 20 anni ho fatto alcuni approcci maldestri tutti falliti .. (ma confesso che forse puntavo troppo in alto...)
All'attivo ho solo un paio di uscite con una ragazza che mi friendzono' dopo un po' (ma per me è stata comunque una piccola conquista dichiararmi visto il mio carattere timido)
poi con un'altra siamo usciti una sola volta e non mi ha piu' voluto piu' vedere....
Tutto questo in mezzo a una lunga serie di tentativi (in particolare nel periodo 20-30) senza risultato.... Ci ho provato con ex compagne di scuola, colleghe di universita', colleghe di lavoro, addirittura approcci a freddo e in discoteca (superando ogni volta con molto sforzo il mio carattere timido e inibito...) ragazze conosciute attraverso amici in comune....niente da fare!!! Sembra che nessuna voglia avere a che fare con me...
Vorrei rassegnarmi definitivamente.. ma come si fa? Non si puo' far finta che non esista una cosa cosi' importante...
C'e' qualcuno che come me si trova in questa brutta situazione?
betgiuseppe
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Commenti

  • betbet Veterano
    Pubblicazioni: 161
    Partendo dal fatto che non ci conosciamo quindi potrei sbagliarmi, il soldato che tu pensi ad una person da avere a fianco per "risolvere" delle tue insoddisfazioni e "problemi" , allontana le persone. Buttarsi sugli altri come fossero sarvsgenti non è un buon approccio. La ragazza capisce che tu vuoi qualcuno non lei ma qualcuno purché ti stia accanto...
    mammarosannaMononokeHimeBlunotteSniper_OpsKamenvera68Lupamarco3882
  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 630
    Concordo con Bet, se cerchi una relazione qualunque pur di colmare un vuoto la controparte coglierà subito quel vuoto e scapperà.
    Io non credo che rassegnarsi sia la soluzione, ma trovare il modo per stare bene con se stessi anche senza stare in coppia è forse il modo migliore per attirare partner.
    ValentagiuseppebetMononokeHimemarco3882
  • MarkovMarkov Pilastro
    modificato 31 May Pubblicazioni: 10,755
    Non ho amici quarantenni, ma circa il 50% dei miei amici non ha mai avuto relazioni. Dovrei prima di tutto premettere che non è detto che abbiano mai trovato una potenziale anima gemella, e di conseguenza di che stiamo a parlare in questi casi... (?)

    Però devo puntualizzare che alcuni sono molto capaci, gli amici più capaci che abbia mai avuto. E per capaci intendo proprio che su una competizione di livello nazionale possono arrivare ai primi 10 posti, quindi non semplicemente come l'amico "consigliere" che tutti hanno. 
    Eppure quando le ragazze non riescono a trovare neanche un punto d'appoggio, ovverosia look completamente diverso dalle mode e dalla media, nessun interesse per gruppi musicali/cantanti in corso d'opera, nessun interesse per i romanzi usciti negli ultimi anni, nssun interesse per discoteche e luoghi di intrattenimento (al massimo vanno al cinema)... non l'è nulla da fare. Finisce che non c'è manco l'occasione per capire se qualcuna è affine perché se ne stanno alla larga dagli argomenti intimi.

    Io penso che a 40 anni le cose vadano molto diversamente, ma potrei sbagliarmi.


    ___

    Preciso: la mia puntualizzazione era per evidenziare che a volte si tratta di persone che hanno un chiarissimo senso di esistenza e di soddisfazione individuale. Non sono persone anonime, soprattutto se valutiamo gli aspetti meno banali che una persona può avere. Eppure ciò non sta bastando...
    MononokeHimeBlunotte
    Post edited by Markov on
  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 630
    Markov ha detto:


    Preciso: la mia puntualizzazione era per evidenziare che a volte si tratta di persone che hanno un chiarissimo senso di esistenza e di soddisfazione individuale. Non sono persone anonime, soprattutto se valutiamo gli aspetti meno banali che una persona può avere. Eppure ciò non sta bastando...
    Per stare bene con se stessi non parlo solo di autostima professionale e intellettuale ma di benessere psicologico a tutto tondo. Preoccuparsi di non essere abbastanza per attirare partner lascia comunque intendere un bisogno più che un desiderio.
    Poi sono d'accordo sul fatto che più ci si discosta dai gusti più diffusi e più è difficile avere rapporti appaganti per entrambi, ma quanto dipende dalle aree di interesse e quanto dalle capacità relazionali? Rapportarsi all'altro non vuol dire solo mostrare ciò di cui si è capaci singolarmente, ma anche essere capaci insieme.
    Io per esempio attiro molto nell'immediato, ma sono un disastro sul lungo termine. Non perché i miei argomenti non interessino agli altri anche se sono molto particolari, ma perché le mie esigenze relazionali sono compatibili con ben poche persone, per esempio nei tempi di frequentazione, nelle aspettative, nel bisogno di spazi individuali.

    BlunotteMononokeHimebet
  • MarkovMarkov Pilastro
    modificato 31 May Pubblicazioni: 10,755
    Lupa ha detto:

    benessere psicologico a tutto tondo.


    Secondo me c'è. Io so che hanno un leggero senso di amarezza, ma è perfettamente sopportato, non influente sul funzionamento quotidiano e imho neanche visibile per chi non li conosce bene. Dal mio punto di vista è completamente passabile. (Una persona ansiosa ma omologata nei gusti ha sicuramente un malessere psicologico più evidente, per dire... che tuttavia viene accettato anche fin troppo bene).




     
    Lupa ha detto:

    ma quanto dipende dalle aree di interesse e quanto dalle capacità relazionali? Rapportarsi all'altro non vuol dire solo mostrare ciò di cui si è capaci singolarmente


    Non riscontro incapacità relazionali evidenti. Non ci sono comportamenti anti-sociali. Onestamente ho la netta sensazione che l'incapacità relazionale nasca proprio dalla mancanza di punti di appoggio. Un'altra cosa che ho notato è che si viene ritenuti brutti pur essendo in perfetta salute, perché se alla bellezza togli l'aspetto costruito e coltivato nel tempo ne resta ciò che la natura ha creato.
    Post edited by Markov on
  • MononokeHimeMononokeHime Moderatore
    Pubblicazioni: 2,421
    In una relazione ciò che è oggettivo ha valore, ma è la soggettività di ognuno che entra in relazione. Di solito si cerca (consciamente o inconsciamente) una persona la cui soggettività sia compatibile con la propria, perché due persone possono anche mettersi insieme per motivi oggettivi, ma poi è la soggettività di entrambi che entra in gioco e che serve per far funzionare un rapporto nel lungo tempo.
    Quello che noto è che le persone oggettivamente capaci che hanno relazioni sono quelle che soggettivamente sono più prosociali.
    LupaKamen
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • MarkovMarkov Pilastro
    modificato 2 June Pubblicazioni: 10,755
    Le persone che concludono molto bene l'università di solito sono prosociali (termine che per me vuol dire "tipicamente sociali" perché in mia esperienza non è vero che gli altri non sono prosociali).
    Ho notato che le cose cambiano parecchio per quelle persone che invece hanno coltivato interessi particolari dalla nascita, e che per forza di cose hanno avuto uno sviluppo emotivo indipendente dai compagni. Ciò da adulti porta ad avere un'emotività diversa, interessi diversi, una soggettività diversa e molto spesso un aspetto un pochino più rustico. Non mi trovo bene con tutte le persone così, ma diversi miei amici sono così. Il senso di amarezza di cui parlavo prima si sviluppa di fatto già dai primi anni di vita, non dalla mancanza di relazioni sentimentali in età adulta (caratteristica che invece non si percepisce).

    Io ritengo un po' tutti prosociali, i comportamenti egoistici si vedono bene a 15 anni ma non a 25. Ma l'appoggio manca lo stesso. Se fosse una sezione più privata racconterei più dettagli di persone specifiche. Riconosco pure che forse la pro-socialità universale (tipo da prete o da psicologo) riesca molto più facile a coloro che si trovano in una condizione di umiltà obbligata, che son cresciuti sulla stessa barca di coloro che aiutano e che non devono difendere nulla di personale. Questo forse sì :)

    ___

    Anche tra quelli tipicamente sociali non vedo spesso particolari livelli di prosocialità. Una persona popolare che assume un comportamento accomodante con persone specifiche e burbero con altre (frequentissimo!) con lo scopo di sistemarsi bene a lavoro dalla parte della maggioranza a mio avviso non è per nulla prosociale. E' proprio ciò che maggiormente definirei egoismo ed abuso di tipicità. Eppure non hanno alcun problema a trovare un partner.
    Post edited by Markov on
  • MononokeHimeMononokeHime Moderatore
    modificato 3 June Pubblicazioni: 2,421
    Io stavo pensando ad un Perelman ed un Terence Tao.

    ———

    “Non mi trovo bene con tutti”, è questo il punto, trovare qualcuno con cui stiamo bene, e che stia bene con noi, e in questo star bene è la soggettività che parla.
    Più ci si scosta dalla tipicità più diventa difficile trovare un partner, a volte ci vuole fortuna, o a volte basta trovare l’ambiente giusto dove ci si ritrova “tra simili”, o dove si trovano persone molto empatiche. Anch’io conosco diverse persone (uomini e donne) che non hanno avuto relazioni intime prima dei 30, 35, 40, 45 anni, e sono persone diversamente “dotate” (aspetto fisico, capacità sociali, quelle che tu chiami “capacità oggettive”), e questo capita sia a ND che NT. Qualcuno ha perseverato e ha avuto la fortuna di trovare la persona giusta, qualcuno si è rivolto alle agenzie matrimoniali estere, qualcuno non ha mai avuto relazioni (o in età molto avanzata).
    Penso che le relazioni umane non si possano racchiudere in una formula matematica.
    marco3882Valenta
    Post edited by MononokeHime on
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 10,755
    Terence Tao è molto tipico emotivamente, di una tipicità naturale. Il tipo di educazione che ha avuto non è stato necessario a farlo diventare ciò che è diventato. E' il talento naturale che non ha bisogno di spiegazioni perché è naturale. Ogni tanto quelli che hanno una condizione provano a prenderlo dalla loro parte ma... è come prendere una persona tipica con un talento naturale che nessun altro può immaginare... Se uno si deve spiegare vuol dire che Terence non è il modello che fa per lui.
    Il fratello Trevor è cresciuto nella stessa famiglia, è emotivamente molto diverso dalla media, è riuscito ad avere successi personali a fatica perché il suo talento non emergeva facilmente come quello del fratello prodigio, e alla fine è rimasto a casa coi genitori.
    Perelman è emotivamente diverso ma prosociale ed è un caso da cui le donne stanno alla larga perché non trovano punti d'appoggio. Sì, estremo e centrato in pieno! Ma è cordiale e non fa nulla per mandarle via (ridicolo che le donne preferiscano magari altri che le tradiscono ahah)


  • MononokeHimeMononokeHime Moderatore
    Pubblicazioni: 2,421
    Forse non ci intendiamo su quali aspetti parliamo.
    Markov
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
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