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Come una farfalla libera tra i ragni

wolfgangwolfgang SymbolModeratore
modificato June 2013 in Advocacy e Neurodiversità

Come una farfalla libera tra i ragni

Testimonianza di Stefano Verrigni alla conferenza di Attwood. Un padre Aspie racconta il suo rapporto con il figlio nello Spettro.


Stefano Verrigni

Quando penso a mio figlio voglio immaginarlo come una farfalla libera di volare con le sue ali, che con attenzione saprà sempre dove posarsi, magari anche vicino ad un ragno, ma sempre lontano dalla sua ragnatela e magari con la speranza che, se sarà fortunato e qualcosa cambierà in questo strano mondo, riuscirà a trovare sempre più farfalle come lui.


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Post edited by wolfgang on
Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.

Commenti

  • VirussViruss Veterano
    Pubblicazioni: 258
    Penso che mio marito si metterà a piangere...
  • Andato_87Andato_87 Andato
    modificato June 2013 Pubblicazioni: 3,049
    Ormai è un dato di fatto che molti Asperger abbiano subìto bullismo a scuola.
    I pianti interminabili del figlio purtroppo rispecchiano me quando avevo tre anni.
    A quell’età è difficile stabilire quale preciso disturbo dello spettro autistico abbiano i bambini che mostrano questi atteggiamenti. Per una volta uso la parola “disturbo” perché molti atteggiamenti del figlio descritti dal padre rispecchiano in parte quelli dell’autismo “vero e proprio”.
    Ciò che questo bambino avrà è la fortuna di essere compreso ed educato senza essere represso. Avrei voluto anch’io un padre che non mi privasse del mio modo di essere, e sogno un ambiente “aspie friendly” dove però anche i NT possano trovarsi bene. Mi piace l’idea della farfalla, forse i bambini Asperger sono dei piccoli bruchi, attualmente mi sento una crisalide.
    Post edited by Andato_87 on
  • FrancescoFrancesco Veterano Pro
    Pubblicazioni: 966
    Bella testimonianza, il mio caso è molto simile ma io non sono un aspie, non esattamente, una via di mezzo, mio Figlio M. è anch'egli del 2006 ma non è asperger, gli è stata diagnosticata asd classica ma io non sono convintissimo.. per questo sono qui   :-/
    In bocca al lupo per il tuo compito, potrai dimostrare di essere più padre degli altri !
    Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me. (G. Marx)
  • catwomancatwoman Veterano
    modificato September 2013 Pubblicazioni: 156
    Questa testimonianza è veramente profonda, mi ha commosso soprattutto la parte delle incomprensioni, poi superate, con la moglie NT. Io e mio marito siamo entrambi Aspie quindi non ho provato quanto descritto, ma il solo immaginarlo mi risulta straziante. Certo, per superare questo il protagonista e sua moglie devono essere una coppia molto solida e aperta ai bisogni dell'altro e questo gioverà senz'altro al loro bambino. Mi sono invece riconosciuta pienamente nella frase "ho imparato che il mio modo di pensare per immagini non è una prerogativa di tutti come invece avevo sempre pensato": quando l'ho scoperto, leggendo un testo di Temple Grandin, sono rimasta esterrefatta, invece mio marito non ci crede proprio!
    Post edited by catwoman on
    "I gatti sono cani autistici" Tony Attwood
  • JimJim Membro
    Pubblicazioni: 787
    Certo, per superare questo il protagonista e sua moglie devono essere una coppia molto solida e aperta ai bisogni dell'altro e questo gioverà senz'altro al loro bambino.
    Anch'io penso @catwoman, che devono essere una coppia molto unita.
    Io, dopo aver capito di essere Aspie, mi sono lasciato con la mia compagna. Cioè, forse l'avrei fatto lo stesso,
    avevamo anche altri problemi (e, nella mia opinione, anche lei è Aspie :D )

    Ma sicuramente sentire di essere diversi, "fuori dal coro", ma non poterlo esprimere perchè vieni tacciato con bolli come
    "incapace", "rompi-palle", o frasi che farebbero perdere la pazienza anche i santi, tipo: "eehh, cosa vuoi, lui è fatto così..."
    non fanno tanto bene all'autostima e all'armonia interiore...
    Pongo un limite alla mia felicità, per porre una fine alla tua sofferenza. Questo è amore, secondo me.
    Rinunciare a un piccolo "me" per un piu' grande "Noi".
  • kachinakachina Andato
    modificato October 2014 Pubblicazioni: 560
    up.
    con grande ammirazione.
    Post edited by kachina on
    Let us try to teach generosity and altruism, because we are born selfish.             -Richard Dawkins
  • MononokeHimeMononokeHime Moderatore
    Pubblicazioni: 2,421
    Up
    Johnnygang80
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • MarkovMarkov Pilastro
    modificato June 2018 Pubblicazioni: 10,749
    L'ho letta solo adesso. Ho imparato a non giudicare le situazioni che non capisco :D


    Tuttavia ho ancora difficoltà a ricollegare i pezzi per capire come si possa davvero arrivare a quanto descritto, e mi riferisco più alla situazione del padre che a quella del figlio. Non riuscendomi troppo a staccare dal mio punto di vista, io sento come se le cose descritte 'non dovrebbero fare quell'effetto'.
    Per me l'aspie-quiz non è stato il vaso di Pandora manco a 21 anni, come può a 35? Forse per via della situazione agitata che si era già creata in famiglia? E avrà davvero avuto una vita più diversa per esser comunque arrivato in quella situazione trascinandosi solo un po' di domande esistenziali? Boh… rimango sempre molto perplesso :) ...Sarà pure che qualche batosta l'ho avuta molto prima, e di conseguenza non conoscerò quelle scariche enormi di potenziale accumulate senza alcuno sfogo in anni e anni…

    Sarà pure che, grazie al cielo, mammamia non finirò mai di ringraziare il cielo!, non ho mai avuto insegnanti frustrati fino a questo punto "prese il foglio e lo lanciò per terra dicendo: “e comunque è impossibile!”"...  (E non era neanche un mistero risolvere cose che i prof non riuscivano, al liceo in matematica era assolutamente la norma*, tanto che la prof aveva apertamente un atteggiamento di ironico 'lasciar-fare' nei miei confronti… non essendo frustrata lei e non essendo io facilmente sottomettibile :) .. Sicuramente la sua idea era: "prima o poi maturerà"... ).



    "Semplicemente lei non potrà mai vedere quello che vedo io. Così ho scelto di intervenire direttamente in prima persona per evitare che accadano incidenti quando vedo un possibile pericolo."

    (ndr, intanto mi pare che gli incidenti non siano mai capitati e che le sue preoccupazioni si siano rivelate infondate dai fatti concreti… non capisco perché si debba sempre mettere in mezzo quel 'qualcosa in più degli altri', mi pare pure presunzione…) 




    *E la miseria, quanto trovo fastidioso far passare per malus avere più passione degli altri su qualcosa! Ma cos'è… un assaggio dell'esser troppo qualificati per i posti di lavoro questo? 
    Post edited by Markov on
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