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Si deve spiegare la diagnosi di Asperger? di Tony Attwood

wolfgangwolfgang SymbolModeratore
modificato February 2012 in Educazione, insegnamento, terapia

La risposta immediata è sì. L'esperienza clinica indica che è estremamente importante che la diagnosi venga spiegata il più presto possibile e preferibilmente prima che inappropriati meccanismi compensatori si siano sviluppati. Il bambino è quindi più probabile che raggiunga l'auto-accettazione, senza paragoni sleali con altri bambini, e abbia meno probabilità di sviluppare segni di un disturbo d'ansia, depressione o disturbo della condotta.


Post edited by wolfgang on
Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.

Commenti

  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 10,642
    Sempre bello leggere attwood, per me è come una camomilla:-)
    Pronomi maschili (egli\lui\gli)- mi piace ricevere feedback ai miei interventi :)
  • wwoowwoo Membro
    Pubblicazioni: 16
    domanda: se la diagnosi avviene in età adulta (19 anni) e si sono già instaurati comportantamenti di ansia e comorbilità che necessitano di terapie farmacologiche che fare? soprattutto se il ragazzo è ancora molto fragile e non si sa come prenderebbe questa diagnosi perché ha altri problemi fisici di salute associati che lo fanno sentire differente dagli altri. Un bravo psichiatra può comunicare la diagnosi o è necessario che la comunicazione avvenga secondo il modello suggerito da Tony Attwood?
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