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Elsa di Frozen può aiutare i ragazzi a familiarizzare con l'Asperger al femminile?

Frozen e lo Spettro Autistico nelle ragazze


Elsa di Frozen puó aiutare i ragazzi a familiarizzare con l´Asperger al femminile?


Autore: Helen Tager-Fulsberg

Traduzione: Miki



Articolo originale: ‘Frozen’ offers glimpse of autism in girls


Cosa rende cosí speciale Elsa: é il “manifesto” di molte ragazze Asperger. Ipersensibile ma apparentemente fredda e contenuta, lotta per mantenere sotto controllo le proprie emozioni.





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Probabilmente ho visto il film "Frozen" almeno una dozzina di volte. Non mi stanco mai della storia, della musica e dei personaggi incantevoli, come succede ai bambini, affascinati da questa variante del classico racconto "La regina della neve". Tra tutti, é Elsa che sembra catturare l´immaginazione di ogni bambina (e anche di molti ragazzini, sebbene non lo ammettano subito).
All´inizio non riuscivo a capire perché Elsa ottiene il maggior gradimento. Dopo tutto la sorella, Anna, é la vera eroina della storia: solare, affascinante, amabile e coraggiosa. Ma poi, dopo aver rivisto il film un paio di volte, ho capito che cosa rende cosí speciale Elsa: lei é il “manifesto” dell’ autismo nelle ragazze.


Attribuire una diagnosi di autismo ad una eroina Disney puó sembrare audace, ma Elsa esprime molti dei tratti che medici e ricercatori hanno messo in evidenza nelle ragazze con autismo. Come modello, Elsa puó fornirci qualche indizio su come l´autismo si manifesta nelle ragazze.


Sin da bambina, Elsa é socialmente meno attiva e meno comunicativa di Anna. Elsa non parla molto, ma canta splendidamente - come diverse ragazze con autismo che ho conosciuto.


All’epoca dell’incidente, quando ferisce accidentalmente la sua sorellina, Elsa smette di comunicare con lei e di giocarci insieme. E quando i suoi genitori muoiono, lei non si rende conto di quanto la sua giovane sorella ha bisogno di lei - non considerando i pensieri e i sentimenti di Anna, anche se lei la ama moltissimo.


Le incompetenze sociali di Elsa “regnano” alla sua incoronazione, dove rimane distante dagli ospiti e si rifiuta di ballare con i suoi molti ammiratori. A causa delle sue responsabilitá come regina e come custode di Anna, Elsa sperimenta cosí tanta ansia e sovraccarico sensoriale che, con i suoi poteri magici, provoca senza volerlo un inverno perenne nel regno di Arendelle. E’ cosí che decide di scappare, per creare un castello di ghiaccio sulle lontane montagne.


I sintomi di Elsa sono evidenti anche nel comportamento e in ambito sensoriale. Ha poteri magici (simile a competenze savant) che si sprigionano al suo tocco trasformando tutto in ghiaccio – forse un riferimento simbolico alla epilessia, poiché gli schemi dei cristalli di neve assomigliano ai picchi di attivitá elettrica. Indossa i guanti per alleviare la sua ipersensibilitá sensoriale, cosí come alcune persone con autismo indossano certi tipi di tessuti per essere meno irritate.


Vediamo un indizio anche nell’ansia di Elsa, cosí comune nell´autismo: i timori per i suoi poteri magici, la sua riluttanza ad essere sotto i riflettori come regina e il suo desiderio di "lasciare andare". Verso la fine, vediamo anche la sua ansia quando Anna cade in un coma profondo.


Emulare Elsa


Caratterizzare l´autismo delle ragazze é importante per rispondere alle diverse domande chiave. Per esempio, perché l´autismo sembra essere cosí raro nelle ragazze? Le ragazze hanno dei fattori che le proteggono dal rischio di autismo? O le ragazze sono piú brave dei ragazzi a mascherare i loro sintomi – per esempio, tendendo a copiare determinati comportamenti come un modo per cercare di adattarsi socialmente? Tali tendenze, se esistono, potrebbero significare che non siamo altrettanto bravi a individuare i sintomi dell’autismo nelle ragazze.


Quando mi sono resa conto che Elsa raccoglieva in sé varie definizioni di autismo, mi sono domandata come mai nessun altro lo aveva notato. Ovviamente é perché non pensiamo a principesse o regine con l’autismo. Quando pensiamo all’autismo, raramente immaginiamo ragazze o donne realizzate e belle.


Lo scorso Halloween, la Disney ha venduto milioni di costumi di Elsa alle bambine in questo paese e in tutto il mondo. Se i costumi venduti sono indicativi, allora molte piú ragazze hanno voluto essere Elsa piuttosto di Anna, che invece, dato il suo carattere amabile e coraggioso, avrebbe dovuto essere la principessa piú popolare.


Mi piacerebbe credere che, cosí come indossano l’abito di Elsa, emulano le sue azioni e cantano le sue canzoni, queste ragazze stanno anche imparando ad ammirare ed abbracciare una “diva” con autismo. E magari diventeranno piú compassionevoli e piú comprensive delle differenze.


Forse le bambine amano Elsa proprio per i suoi tratti distintivi. O forse é solo per i bei vestiti che indossa.


Helen Tager-Flusberg é professore di scienze psicologiche e del cervello presso la Boston University, dove dirige il Centro di Autism Research Excellence.


Nota della Redazione di Spazio Asperger


Lungi dal voler fare diagnosi a tutti, ivi compresi i personaggi Disney, riportiamo questo articolo di divulgazione senza nessuna pretesa di scientificitá, nella speranza che possa servire ad alcune persone come metafora per spiegare la Sindrome di Asperger in alcune bambine che possono riconoscersi in Elsa, un´eroina particolare ma pur sempre un´eroina.


AmelieTormalinaNeramandragola77EstherDonnellySemir78ValentaamigdalaRobKsilvia78torukhfrieden
Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
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Commenti

  • TormalinaNeraTormalinaNera Colonna
    Pubblicazioni: 1,218
    Interessante, anche se non ho visto il film.. io ho sempre inquadrato come aspie Belle del classico La bella e la bestia.
    Wandawolfgangkatriss
    Oh, how I wish
    for soothing rain
    all I wish is to dream again
  • EstherDonnellyEstherDonnelly SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 2,737
    Interessante e commovente. A suo tempo mi ero ritrovata in Elsa e, proseguendo sul cammino dell'autocoscienza, mi sono ritrovata ad ascoltare spesso Let it go come a dire "eccomi, ora ci sono"...
    Non farò testo io in particolare, ma penso che poter riconoscere questi elementi in una figura almeno esteticamente attraente, realizzata, possa aiutare a fare importanti distinguo: si può presumere che alcuni atteggiamenti siano normali reazioni ai traumi, mentre in verità nulla va lasciato intentato. Alle volte, quelle persone che reputiamo così bisognose di aiuto, più che di un cambiamento hanno bisogno di sapere che vanno bene così come sono.
    Tutto qua. :)
    wolfganggiovannaamigdalaMikiTormalinaNerafriedenkatriss
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • giovannagiovanna Colonna
    modificato November 2015 Pubblicazioni: 3,905
    Io ero Asperger sicuramente, una Asperger non riconosciuta.
    Guardero' Frozen, che non ho visto, comunque non mi ha riconosciuta neanche il mio analista, quindi ormai lo faccio io da me, seguendo queste tracce.
    katriss
    Post edited by giovanna on
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 3,092
    Mia figlia l'adora, pure tutte le sue amiche, come se fosse una sorta di ossessione collettiva.
    Anna invece non l'apprezza nessuna.
    Una piccola curiosità: ho detto a mia figlia che se lei è Elsa, la sorella piccola è Anna.
    Lei ha risposto di no, che sono due Elsa.
    Questa cosa mi ha lasciata di stucco e non l'ho capita.
    Non ho visto il film, ma pare proprio che il personaggio di Anna sia visto come decorazione.
    TormalinaNeraamigdalakatriss
  • AtLastAtLast Membro
    Pubblicazioni: 38
    E' buffo, proprio l'altro ieri, nel mezzo di uno scoppio emotivo, ho pensato: è proprio come il potere di Elsa: devo imparare a usarlo e non temerlo...
    wolfgangEstherDonnellyfriedenkatriss
    Ho passato la vita a rammaricarmi perché non sapevo infilzare i bocconi come le mie amiche forchette.
    Ora che so di essere un cucchiaio mi rendo conto che loro non sanno trattenere il brodo.
  • TormalinaNeraTormalinaNera Colonna
    Pubblicazioni: 1,218
    Adesso dovrò a tutti i costi guardare quel film.
    EstherDonnellyamigdalaAmeliePhoebePulpetzvacamunquebene
    Oh, how I wish
    for soothing rain
    all I wish is to dream again
  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 10,645
    Sto guardando adesso Frozen, è un bel cartone.
    EstherDonnellyNemorondinella61
    Pronomi maschili (egli\lui\gli)- mi piace ricevere feedback ai miei interventi :)
  • NemoNemo Moderatore
    Pubblicazioni: 3,719
    [interpretazione maschile = on]
    Elsa piace perché ha i superpoteri.
    [interpretazione maschile = off]
    EstherDonnellyamigdalarondinella61frieden
    Memento Mori
  • amigdalaamigdala SymbolSenatore
    modificato January 2016 Pubblicazioni: 6,346
    Avevo letto due mesi fa questo articolo.
    Ieri ho visto il film e ho riletto l'articolo.
    La prima cosa che ho pensato è che sia strano che Anna abbia riscosso meno successo. È l'eroina, va alla ricerca della sorella per salvare il regno. È solare, è gioiosa, eppure piace Elsa alle bambine.
    Penso che qualche elemento autistico ci sia in Elsa, ma temo che alle bambine non piaccia Elsa in sé ma piacciano i suoi bei vestiti, le sue belle canzoni e il fatto che abbia poteri magici.
    Ho letto qualche recensione del film e in una di queste il blogger descriveva Elsa come un'ottusa ragazza, fredda e con la strada spianata grazie ai suoi superpoteri. Mi ha fatto un po' rimanere, sarà perché mi ricordavo questo articolo, sarà che simpatizzo per Elsa, ma penso che sia un'analisi un po' superficiale.
    Elsa soffre, non è ottusa e nemmeno fredda anche se lo può sembrare. E allora mi sono messa a pensare: se vedono in una ragazza chiusa ed introversa l'ottusità c'è speranza che vedano qualcosa di diverso in chiunque altro che si chiude in se stesso?
    ValentaNemoMikirondinella61friedenwolfgangkatriss
    Post edited by amigdala on
  • ValentaValenta SymbolPilastro
    modificato January 2016 Pubblicazioni: 10,645
    Il personaggio di Anna in effetti è molto amabile e simpatico, rappresenta un po la sorella oscurata da un fratello o sorella problematico.

    amigdalaEstherDonnellymandragola77Doorkatriss
    Post edited by Valenta on
    Pronomi maschili (egli\lui\gli)- mi piace ricevere feedback ai miei interventi :)
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