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La bruttezza.

ValentaValenta SymbolPilastro
La discussione di Marcof sui tempi della scuola mi ha fatto tornare in mente una problematica di quegli anni, il vedersi e sentirsi brutti.

Io ho sofferto di acne, mi vestivo e pettinavo male e avevo un aspetto piuttosto ambiguo e androgino: per 5 anni della mia vita quindi sono stata considerata un cesso, insomma.

Dopo le superiori una serie di eventi mi ha fatto capire di non esserlo e comunque la mia attenzione si è focalizzata su altro.

Adesso le rare volte che ci rifletto mi rendo conto che la maggior parte delle persone sono mediamente bruttine e vivono ugualmente serene: lavorano, si sposano etc.

A voi è mai capitato di essere visti come "brutti"?
E di frequentare persone considerate inguardabili per il gusto comune?

Buon pomeriggio!
amigdalaAmelieEstherDonnellydavidWhoamiOssitocinagiovanna
Post edited by Valenta on
«13

Commenti

  • PhoebePhoebe SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 2,063
    Sì, mi è capitato di essere vista come brutta, prevalentemente durante il periodo scolastico. Ricordo cose come "sei come il sole, non ti si può guardare in faccia" o water disegnati alla lavagna alludendo che ero io. 

    In realtà ho ben compreso successivamente, verso i 19 anni, che non sono brutta, forse semplicemente portavo sempre i capelli legati e vestivo solo di nero o era un modo come un altro di rompere le scatole.

    Ho frequentato persone considerate brutte per il gusto comune.


    ValentaAmelieEstherDonnellyWhoamiOssitocina
    Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

    Frida
  • amigdalaamigdala SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 6,134
    Sono stata considerata brutta dalle medie al liceo. Mi ricordo una frase, che mi è stata detta mentre mi stroppicciavo gli occhi: "non fare così che diventi ancora più brutta".
    Anch'io avevo sempre i capelli legati, vestiti quasi sempre uguali, non ero molto curata, non ho mai usato trucchi.
    Poi è cambiato, non so se io ho smesso di credere di essere brutta o se sono davvero migliorata. (Visto che sono praticamente uguale da quando frequentavo le elementari punto di più per la prima opzione).
    Non ho mai frequentato persone brutte però, ho frequentato persone alternative che per caso erano anche molto belle e sessualmente attraenti (una ha fatto anche la modella). Ciò che ci spingeva a frequentarci era la stranezza non l'aspetto fisico.
    ValentadavidOssitocina
  • AmelieAmelie Pilastro
    Pubblicazioni: 5,329
    Io sono stata considerata brutta dai miei coetanei per tutta l'adolescenza e ne ho sofferto molto. In realtà non sapevo valorizzarmi: indossavo felpone larghe e maglie passate da mio cugino e pantaloni larghi, che mi infagottavano. Al liceo provai le camicie attillate che all'epoca andavano di moda, ma la situazione non migliorò molto. Ero goffa e impacciata e portavo degli occhiali ovali dalla sottile montatura dorata, vagamente vintage, per cui tutti mi prendevano in giro; io però li trovavo carini, e ce li ho ancora. Le altre ragazzine invece vestivano alla moda, iniziavano a truccarsi e portavano i capelli con le meches. Oggi, guardando le poche foto dell'epoca, non mi vedo brutta, solo vestita in modo improbabile e con colori che mi stavano male e non si abbinavano.

    Mi è capitato di sentirmi chiedere: "Ma come può piacerti X? E' bruttissimo". Io mi stupisco, perché in genere se una persona mi piace, la vedo bella in modo quasi "sottinteso". Non mi chiedo se sia bella o no, ma lo è a prescindere perché è "lei".
    ValentaEstherDonnellydavidWhoamiOssitocina
  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 9,322
    Sì anche io penso che la mia presunta bruttezza fosse dovuta dal non sapersi vestire e dall' insicurezza e goffaggine.
    amigdalaAmeliePhoebeMarkovdavidEstherDonnelly
  • MartinEdenMartinEden Membro Pro
    modificato January 2016 Pubblicazioni: 56
    Alle elementari si mi hanno fatto sentire brutto. Ero molto magro e gli altri bambini e da bambini si è sempre abbastanza cattivi con i propri coetanei mi prendevano in giro chiamandomi "drogato" è stato un brutto periodo. Ma poi ho fatto 8 anni tra nuoto e pallanuoto e sono migliorato, alle medie alle ero un bel adolescente e anche dopo e tuttora. :) l'abbigliamento non è stato mai il mio punto forte, non ci tenevo e non ci tengo nemmeno adesso.
    Valentasilvia78
    Post edited by MartinEden on
  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 9,322
    Che poi i miei "persecutori" erano brutti e complessati, non erano certo dei bei ragazzi. .
    TormalinaNeraEstherDonnelly
  • DoorDoor Colonna
    Pubblicazioni: 640
    Io sono stata considerata brutta per l'intero periodo scolastico, e lo pensavo anch'io.
    La cosa è migliorata gli ultimi due anni del liceo, perché in terzo persi un bel po di peso e iniziai a curarmi di più in generale.
    Io penso che se sei stato grasso da ragazzino non smetti mai di vederti grasso.
    Purtroppo la cosa mi è rimasta addosso, perché mi considero davvero mostruosa, e spesso non ho voglia di uscire di casa anche per questo.

    ValentaOssitocina
    Il mio sistema limbico è crashato.
  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 8,610
    Io sono stato visto come bruttino più o meno sempre :D Ma me lo facevano notare con insistenza soprattutto verso i 13-14 anni. 
    Secondo me, ma sarà che io ho gusti ND ahah, confondono la bruttezza con l'incapacità sociale.... perchè tutta sta bellezza non la vedo negli altri.
    MalinalliValentaamigdalaLudo
  • AdalgisaAdalgisa Andato
    Pubblicazioni: 1,793
    Eccome..dalla seconda media fino alla fine del liceo mi capitava praticamente sempre..più che altro mi scambiavano sempre per maschio...dopo il liceo fino ad oggi mi è capitato ancora di essere chiamata "c.ssa" "mostro" e altri "complimenti " del genere ..anche se Di meno ..e come ha scritto valen ta i miei persecutori sono sempre stati ragazzi considerati brutti
    Valenta
    E' vero se è vero che è vero che..

    che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • UllastroUllastro Veterano
    Pubblicazioni: 2,748
    Tutte donne? Propongo un punto di vista maschile.
    Io ero un bambino molto bello. Quindi ovviamente sono cresciuto brutto.
    No, in realtà non ci ho mai capito molto.
    Sicuramente il modo in cui mi conciavano i miei genitori da bambino era atroce (capelli con la riga, parrucchiere atroce ed abbigliamento improbabile).
    Sicuramente ho un problema estetico (e non solo estetico) oggettivo che però va e viene. Quando viene pone un handicap difficilmente sanabile. Me ne sono fatto un ragione e pazienza.
    Da ragazzino ero sovrappeso e mi consideravo (e venivo considerato) un cessone. Però a periodi succedeva qualcosa e "piacevo". Periodi piuttosto brevi e circostanziati. Ricordo un giorno, attorno ai vent'anni, un amico mi disse "Ti rendi conto dell'idiota che sei? Ti conci in un modo da essere repellente per le persone e fai di tutto per imbruttirti". Pensavo mi prendesse per il culo (come capitava quasi tutte le volte in cui "piacevo" e temevo ci fosse sotto una fregatura perchè non ero abituato) ma in seguito capii che aveva ragione. Non che fossi un bel ragazzo, ma sicuramente mi imbruttivo (e credo di non aver mai smesso).
    Con il passare del tempo però ho imparato a valorizzare i punti di forza e fra i 22 / 23 e i 30 anni ho avuto periodi di "vanità" in cui facevo le lampade e spendevo in abbigliamento. Un giorno una amica mi sistemò per gioco i capelli prima di andare a ballare: usò una bomboletta intera di schiuma effetto bagnato e me li incollò alla testa. Quella sera feci furore e determinò una specie di punto di svolta: "forse certe volte non sono proprio un cesso"
    Attorno ai 26/27 anni i capelli si erano assottigliati e stavo stempiando. Punture di placenta, cistidil, minoxidil e altre porcate a fiumi. Il dermatologo mi prescrisse una roba viscida e puzzolente da darmi sul cuoio capelluto ogni sera da lavare via al mattino. Dopo la prima applicazione (da esaurimento) andai a farmi rapare a zero pensando "è una cosa temporanea". Da allora ho la testa rasata, anche se adesso non è che ci sia poi molto da far crescere. Fu un momento importante, perchè di colpo mi guardai rasato e pensai "tutti questi patemi d'animo per tanti anni e poi era così semplice?"
    A 28 anni suonati, in preda all'interesse speciale "fotografia" mi scattai due fotografie. La mia compagna continua a dire che ebbero un ruolo importante nel farle pensare "ah però" (ci conoscemmo in chat e rimanemmo amici a lungo, per incontrarci soltanto tre anni dopo). Prima di lei fecero pensare "ah però" a parecchie altre ragazze. Ovviamente vivo sotto il divieto categorico di far circolare quegli scatti.
    Per inciso sono sempre piaciuto (ben oltre la ragionevolezza) agli uomini. Al di là di parecchie proposte esplicite, continuo ancora oggi a sentirmi dire (senza che me ne accorga) "c'è quel tizio che non ti toglie gli occhi di dosso". Non so bene cosa voglia dire però è imbarazzante.

    Ancora oggi non so bene come sono. Quando sono vestito formalmente (e ho sudato parecchie camicie per imparare a vestire "bene" se lo devo fare) mi sento dire che faccio un certo effetto. Soprattutto però mi rendo conto che c'è un "qualcosa" che mi imbruttisce o che mi rende gradevole a seconda delle giornate, nonostante la pelata, le occhiaie modello "panda" e tutte le altre rogne. Non mi rendo conto di cosa sia, non mi rendo conto di quando "scambi polarità" e soprattutto non corrrisponde mai nè all'immagine che ho di me stesso nè all'immagine che provo a proporre.

    AJDaisyAmelieamigdalaValentaEstherDonnellyFenice2016Ossitocina
    Ogni calcio nel culo ti fa fare un passo avanti
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