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Illustrazione in stile anime con atmosfera urbana e tono punk. Un ragazzo attacca un manifesto con la scritta “CHIAREZZA. CORPO. LIBERTÀ.”. L’immagine introduce un articolo sulla sessualità autistica: identità varie, desiderio che segue il corpo, sensorialità, bisogno di chiarezza, sicurezza, confini e linguaggi sessuali non convenzionali.

Autismo e sessualità

La sessualità autistica è una pratica di libertà:
nasce dall’ascolto del corpo reale, dalla chiarezza delle intenzioni e dal coraggio di restare fedeli a sé stessə.
Trasforma l’intimità in un territorio sicuro, preciso e consapevole.
Non chiede conformità — chiede verità.
E proprio questa verità rende la sessualità autistica una delle forme più rivoluzionarie di intimità umana.

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Illustrazione in toni seppia: un gruppo di bambini in cerchio si tengono per mano. Tutti guardano verso il centro tranne una Socializzare è un bisogno umano, ma non funziona allo stesso modo per tutti. Per molte persone autistiche è un linguaggio da tradurre: richiede energia, selezione e forme diverse da quelle neurotipiche.

Autismo e socializzazione

La socializzazione è un bisogno umano, ma non funziona allo stesso modo per tutti.
Per molte persone autistiche è un linguaggio da tradurre, un esercizio che consuma energia, ma anche un luogo di autenticità e affinità.
Questo articolo esplora come si impara a socializzare, perché spesso diventa faticoso e che cosa emerge quando si chiede: “la socializzazione che vorrei”.

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Coming out autistico: perché dirlo è un atto di libertà, quando conviene farlo, come proteggersi e come valutare famiglia, amici, scuola e lavoro.

Autismo e coming out

Fare coming out è una scelta complessa: può essere un atto di liberazione, ma anche di vulnerabilità.
In questo articolo esploriamo cosa significa decidere se, quando e a chi dirlo — in famiglia, tra amici, a scuola o sul lavoro — e perché non è una mancanza di orgoglio scegliere la discrezione.
Perché finché rivelare la propria neurodivergenza resta un lusso, significa che c’è ancora molto da fare: la libertà vera è poter scegliere, senza paura.

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Cercare un’etichetta non è un capriccio, ma un modo per conoscersi. Questo articolo racconta la storia delle etichette — da strumenti clinici a bandiere identitarie — e il loro doppio volto: possono aprire porte o diventare gabbie. Attraverso un viaggio tra DSM, ICD e neurodiversità, l’etichetta diventa ciò che è davvero: una cornice che dà senso, non un marchio che imprigiona.

Autismo e etichette

Cercare un’etichetta non è un capriccio, ma un modo per conoscersi.
Questo articolo racconta la storia delle etichette — da strumenti clinici a bandiere identitarie — e il loro doppio volto: possono aprire porte o diventare gabbie.
Attraverso un viaggio tra DSM, ICD e neurodiversità, l’etichetta diventa ciò che è davvero: una cornice che dà senso, non un marchio che imprigiona.

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L’affettività non è una questione di forma, ma di frequenza. C’è chi la trasmette in onde lunghe, chi in lampi, chi in silenzi. E per troppo tempo, solo alcune frequenze sono state considerate “umane”. I linguaggi dell’affettività neurodivergente non servono a creare categorie nuove, ma a espandere lo spettro di ciò che chiamiamo amore: dai gesti invisibili alle routine condivise, dai silenzi che rassicurano ai link inviati nel cuore della notte.

Autismo e i linguaggi dell’affettività

L’affettività non è una questione di forma, ma di frequenza.
C’è chi la trasmette in onde lunghe, chi in lampi, chi in silenzi.
E per troppo tempo, solo alcune frequenze sono state considerate “umane”.

I linguaggi dell’affettività neurodivergente non servono a creare categorie nuove,
ma a espandere lo spettro di ciò che chiamiamo amore:
dai gesti invisibili alle routine condivise, dai silenzi che rassicurano ai link inviati nel cuore della notte.

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Anche le persone autistiche hanno bisogno di amici. La piramide mostra i tre livelli delle relazioni — sconosciuti, conoscenti e amici veri — spiegando di cosa si parla in ciascuno, perché sono importanti e come proteggersi dai fraintendimenti. Un articolo chiaro e concreto, con esempi pratici e studi.

Autismo e amicizia: i tre livelli della piramide delle relazioni

Anche le persone autistiche hanno bisogno di amici. La piramide mostra i tre livelli delle relazioni — sconosciuti, conoscenti e amici veri — spiegando di cosa si parla in ciascuno, perché sono importanti e come proteggersi dai fraintendimenti. Un articolo chiaro e concreto, con esempi pratici e studi.

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