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La gravità dell’autismo può derivare dalla paura
La maggior parte delle persone sa quando aver paura e quando invece è tutto ok.
Ma le nuove ricerche sull’autismo mostrano che i bambini diagnosticati fanno più fatica a lasciare andare le proprie vecchie, sorpassate paure. Ancora più significativo, lo studio del Brigham Young University ha scoperto che questa rigida paura è collegata alla classica difficoltà sintomatica dell’autismo, come i movimenti ripetuti e le resistenze nei confronti dei cambiamenti.
Predire l´autismo usando la genetica
Un nuovo test diagnostico basato su 273 polimorfismi genetici è in grado di predire circa il 71% dei casi di Spettro Autistico, individuando i percorsi biologici più frequenti
Una nuova triade per l´autismo?
Attraverso questo ampio studio sia su bambini clinici che non si è arrivati ad una soluzione che comprende tre fattori: Comunicazione Sociale, comportamenti insoliti, e l´auto-regolazione. Sono stati ottenuti elevati coefficienti di congruenza tra i sessi, valutatori, gruppi etnici, e gruppi di età e per i gruppi clinici. Questo ha importanti implicazioni per la revisione dei criteri diagnostici dell´autismo.
Autistico, impacciato ed orgoglioso di esserlo
Ciao, sono Zack Kilmer, e ho l´autismo.
Nello specifico, ho il PDD-NOS che sta per disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato. Questa è una delle tre maggiori classificazioni nello Spettro Autistico: Autismo, Sindrome di Asperger, e PDD-NOS.

Strategie a breve e a lungo termine per ridurre le domande ripetitive specifiche
I familiari e i professionisti sono spesso confusi su cosa fare quando una persona inizia a porre domande ripetitive. Come la maggior parte delle cose che coinvolgono gli individui che rientrano nello spettro autistico, la soluzione non è semplice e ovvia. Dipende, invece, dalle circostanze che riguardano l’uso di tali domande ripetitive.

I bambini di Asperger, non prendiamo per oro colato pagina 193
A settembre 2018 compare nelle librerie italiane il libro -I bambini di Asperger- di Edith Sheffer. La Sheffer ricostruisce la storia raccapricciante della neuropsichiatria tedesca durante il periodo nazista e lancia delle forti ombre sulla figura di Hans Asperger e sul suo coinvolgimento con il regime. Walter Heijder analizza il testo originale di Hans Asperger per vedere quanto di vero (non) contiene il libro della Sheffer

Il Mio Nome è Khan
Per percorrere la strada giusta, per trovare le risposte, per salvare te stesso e il mondo circostante, non devi indossare un´armatura e volare

Crazy in Love
Crazy in Love, una love story, un film prezioso, il cui ottimistico messaggio non passa mai come espediente furbo, men che meno come tentativo di spettacolarizzazione di una condizione di cui proprio allora il cinema iniziava ad occuparsi.

Alcuni comportamenti ripetitivi nell´autismo sono prognostici di un ritardo nello sviluppo
I bambini autistici con un elevato numero di stereotipie e interessi sensoriali ristretti in età prescolare, tendono a ricevere successivamente una diagnosi di disabilitá intellettiva e avere maggiori difficoltá nella vita quotidiana. Queste classi di comportamenti ristretti potrebbero essere sia indicatori di un piú generalizzato ritardo nello sviluppo che causa e conseguenza delle difficoltà sociali. Il modo migliore di occuparsene potrebbe dipendere dalla situazione specifica e la ricerca deve ancora andare avanti.

Rinforzi sociali per ridurre le stereotipie?
Sono stati valutati gli effetti di due rinforzi in materia di acquisizione di abilità, comportamento stereotipato, e impegno nel compito. Sia i rinforzi materiali che sociali sono ugualmente efficaci in termini di acquisizione di abilità e impegno nell´attività ma i rinforzi materiali hanno determinato livelli più elevati di comportamento stereotipato rispetto a quelli sociali. I rinforzi sociali possono essere efficaci per gli individui con condizioni dello spettro autistico.

Interiorizzazione del linguaggio ed ecolalia
Molti genitori di bambini nello spettro autistico e/o ADHD riportano che i figli tendono a parlare con se stessi e ovviamente dall'esterno questo comportamento è visto come disturbante o socialmente inopportuno.

