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La gravità dell’autismo può derivare dalla paura

La maggior parte delle persone sa quando aver paura e quando invece è tutto ok.
Ma le nuove ricerche sull’autismo mostrano che i bambini diagnosticati fanno più fatica a lasciare andare le proprie vecchie, sorpassate paure. Ancora più significativo, lo studio del Brigham Young University ha scoperto che questa rigida paura è collegata alla classica difficoltà sintomatica dell’autismo, come i movimenti ripetuti e le resistenze nei confronti dei cambiamenti.

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Una nuova triade per l´autismo?

Attraverso questo ampio studio sia su bambini clinici che non si è arrivati ad una soluzione che comprende tre fattori: Comunicazione Sociale, comportamenti insoliti, e l´auto-regolazione. Sono stati ottenuti elevati coefficienti di congruenza tra i sessi, valutatori, gruppi etnici, e gruppi di età e per i gruppi clinici. Questo ha importanti implicazioni per la revisione dei criteri diagnostici dell´autismo.

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Strategie a breve e a lungo termine per ridurre le domande ripetitive specifiche

I familiari e i professionisti sono spesso confusi su cosa fare quando una persona inizia a porre domande ripetitive. Come la maggior parte delle cose che coinvolgono gli individui che rientrano nello spettro autistico, la soluzione non è semplice e ovvia. Dipende, invece, dalle circostanze che riguardano l’uso di tali domande ripetitive.

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I bambini di Asperger, non prendiamo per oro colato pagina 193

A settembre 2018 compare nelle librerie italiane il libro -I bambini di Asperger- di Edith Sheffer. La Sheffer ricostruisce la storia raccapricciante della neuropsichiatria tedesca durante il periodo nazista e lancia delle forti ombre sulla figura di Hans Asperger e sul suo coinvolgimento con il regime. Walter Heijder analizza il testo originale di Hans Asperger per vedere quanto di vero (non) contiene il libro della Sheffer

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Crazy in Love

Crazy in Love, una love story, un film prezioso, il cui ottimistico messaggio non passa mai come espediente furbo, men che meno come tentativo di spettacolarizzazione di una condizione di cui proprio allora il cinema iniziava ad occuparsi.

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Alcuni comportamenti ripetitivi nell´autismo sono prognostici di un ritardo nello sviluppo

I bambini autistici con un elevato numero di stereotipie e interessi sensoriali ristretti in età prescolare, tendono a ricevere successivamente una diagnosi di disabilitá intellettiva e avere maggiori difficoltá nella vita quotidiana. Queste classi di comportamenti ristretti potrebbero essere sia indicatori di un piú generalizzato ritardo nello sviluppo che causa e conseguenza delle difficoltà sociali. Il modo migliore di occuparsene potrebbe dipendere dalla situazione specifica e la ricerca deve ancora andare avanti.

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Rinforzi sociali per ridurre le stereotipie?

Sono stati valutati gli effetti di due rinforzi in materia di acquisizione di abilità, comportamento stereotipato, e impegno nel compito. Sia i rinforzi materiali che sociali sono ugualmente efficaci in termini di acquisizione di abilità e impegno nell´attività ma i rinforzi materiali hanno determinato livelli più elevati di comportamento stereotipato rispetto a quelli sociali. I rinforzi sociali possono essere efficaci per gli individui con condizioni dello spettro autistico.

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