Il film sarà proiettato all’interno dell’evento Aspie Saturday Film, che si tiene presso la sede di Roma di CuoreMenteLab. Clicca qui per prenotare gratuitamente.
Johnny, giornalista conosciuto per i suoi reportage e documentari a tema sociale – durante i quali intervista bambini e adolescenti, invitati a rivelare il loro sguardo sul mondo e sul futuro – si trova improvvisamente a gestire una situazione inaspettata: sua sorella Viv, infatti, ha bisogno che qualcuno badi per un po’ al figlio Jesse, ragazzino dall’inusuale capacità introspettiva, ma a tratti problematico e scontroso. Viv, infatti, deve lasciare Los Angeles per recarsi da suo marito Paul, ricoverato in una clinica di Oakland a causa di una crisi dovuta al suo disturbo bipolare; Johnny accetta di aiutare sua sorella, nonostante un rapporto intermittente e difficile con lei, e la conoscenza solo superficiale di Jesse. Inaspettatamente, l’uomo e il ragazzino stabiliscono subito un forte legame, al punto che – quando il soggiorno a Oakland di Viv si prolunga più del previsto – Paul decide di portare Jesse con se a New York: sarà una vicinanza terapeutica e vivificante per entrambi, l’inizio di un’amicizia che li aiuterà a guardare il mondo, e se stessi, con occhi diversi.
Regista dalla filmografia parca (solo quattro film in quasi due decadi), Mike Mills aveva già mostrato, fin dal suo esordio del 2005 Thumbsucker, uno sguardo acuto e profondo sulle tematiche familiari e su quelle della diversità: uno sguardo che si è poi rinnovato, ampliando la sua portata, nei successivi Beginners e Le donne della mia vita, e che ha trovato piena maturità e consapevolezza in questo C’mon C’mon. Un lavoro, quello di Mills, che si giova innanzitutto di uno splendido bianco e nero per trasmettere tutto il calore intimo di un incontro, di una scoperta reciproca capace di trasfigurare gli ambienti del quotidiano; di un’avventura, insomma, che è anche possibilità di guardare dentro se stessi per accettare – come ormai siamo ben poco abituati a fare – le proprie intime fragilità e idiosincrasie. Un processo di scoperta insieme doloroso e potente, che permetterà a Johnny (interpretato da un notevole Joaquin Phoenix) di riannodare i fili del passato – di perdonare e perdonarsi – e a Jesse di convivere più facilmente con lo spettro del disturbo mentale paterno, e con le sfide di un’infanzia da abitare e vivere appieno nella sua problematicità.
In un’epoca di cinema urlato, ivi compreso quello indipendente, di drammi familiari poco inclini alle nuances e alla sfida di una più credibile e sfaccettata resa dello spettro emotivo umano, C’mon C’mon è un’opera che va controcorrente, giocando di sottrazione ma soprattutto di verità. Il lessico delle emozioni esplicite non abita dalle parti del cinema di Mike Mills, né tanto meno da quelle di questo suo ultimo lavoro, che gli sostituisce piuttosto il registro quieto della quotidianità: quello di uno sguardo che trae forza dall’ascolto e dalla cura, da un’idea di famiglia – concetto di cui il film sceglie di non aver paura, accogliendolo in tutto il suo carattere problematico – che resta dinamica, viva e sempre da coltivare. Dietro i legami familiari c’è un mondo di storie vissute e potenziali, sembra dirci il regista; una successione di piccoli e grandi incontri e scontri, che contemplano anche la possibilità del dolore e dell’allontanamento, dell’incomprensione e di un’impervia e sempre auspicata capacità di riannodare i legami.
Un tono agrodolce, quello di C’mon C’mon, che scorre in ogni momento della storia sul volto del giovanissimo e intenso Woody Norman, e su quello di un Phoenix che rende in modo perfetto l’essenza di un personaggio capace di (ri)trovare la capacità di mettersi in ascolto: di quel misterioso nipote, così attento e a volte quasi intollerabilmente indagatore, di una sorella con cui scorre un affetto innegabile e troppo a lungo messo tra parentesi, ma soprattutto di sé, di un’interiorità negata che torna prepotente a galla. Con tutta l’urgenza di un mondo emerso, da riesplorare con ritrovata e rinnovata consapevolezza.




