Cosa sappiamo (e non sappiamo) su autismo e invecchiamento

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di Gavin Stewart

Traduzione e adattamento italiano a cura di Marco Cadavero

L’autismo è spesso considerato una condizione dell’infanzia, ma non è così. L’autismo è una condizione che dura tutta la vita – e la maggior parte delle persone autistiche sono adulte (O’Nions et al., 2023). Eppure meno dell’1% della ricerca sull’autismo si è concentrata sulle persone autistiche più anziane (Mason et al., 2022).

Questo significa che sappiamo molto poco sui bisogni delle persone autistiche a mano a mano che invecchiano – e se affrontano, o meno, sfide di salute specifiche con l’avanzare dell’età.

Per comprendere meglio che cosa ci dicono le evidenze scientifiche più attuali sull’autismo in età avanzata, insieme a un collega ho recentemente condotto una revisione narrativa di oltre 70 articoli pubblicati in tutto il mondo (Stewart & Happé, 2025).

Le nostre analisi hanno rivelato che le persone autistiche hanno maggiore probabilità di andare incontro a esiti di salute peggiori durante l’invecchiamento rispetto ai loro pari non autistici.

La revisione ha rilevato che le caratteristiche nucleari dell’autismo (come differenze nella comunicazione, comportamenti ripetitivi e interessi intensi) restano relativamente stabili nell’età adulta avanzata – sebbene con una certa variabilità individuale. Per esempio, alcune persone autistiche trovano che i loro sensi diventino più sensibili con l’età, mentre per altre non è così (Chen et al., 2024).

Per chi riceve una diagnosi di autismo più avanti nel corso della vita, questa spesso si rivela trasformativa – perché offre maggiore comprensione e accettazione di sé.

maggiori difficoltà legate alla salute

I problemi di salute sono una preoccupazione centrale per le persone autistiche che invecchiano.

Abbiamo riscontrato che, rispetto ai pari non autistici, le persone autistiche hanno maggiore probabilità di sperimentare molte condizioni di salute fisica e mentale (Hand et al., 2019). Ciò include un rischio aumentato di diagnosi di malattie cardiovascolari, ansia, depressione e di condizioni legate all’età come osteoporosi e malattia di Parkinson.

La nostra revisione ha inoltre rivelato che gli adulti autistici possono presentare problemi di salute più complessi. Per esempio, uno studio ha mostrato che le persone autistiche hanno maggiore probabilità di ricevere più diagnosi psichiatriche contemporaneamente (Stewart et al., 2021).

Nel corso dell’età avanzata, la menopausa rappresenta una transizione impegnativa. Molte persone autistiche hanno riferito sintomi fisici e psicologici della menopausa più severi rispetto alle persone non autistiche.

Abbiamo anche trovato evidenze secondo cui la speranza di vita potrebbe essere inferiore negli adulti autistici rispetto ai pari non autistici (O’Nions et al., 2024), spesso in relazione a epilessia e a tassi più elevati di suicidio (Hirvikoski et al., 2019).

Molte persone autistiche incontrano barriere nell’accesso ai servizi sanitari fisici e mentali (Mansour et al., 2024) – spesso perché i servizi non sono adeguatamente preparati sull’autismo. Questo contribuisce ulteriormente a esiti relativi alla salute peggiori.

Un quadro misto rispetto alla salute cognitiva

Le evidenze sono risultate miste riguardo alle abilità cognitive nella mezza e nella terza età.

Alcuni adulti autistici mantengono buone abilità cognitive in età avanzata. Altri invece hanno difficoltà con memoria e funzioni esecutive (pensiero e pianificazione), che sono abilità cruciali nella vita quotidiana.

Sebbene molte persone autistiche invecchino cognitivamente in modo simile ai loro pari non autistici, ci sono indizi che gli adulti autistici possano avere un rischio più elevato di declino cognitivo e demenza (Chang et al., 2025); servono però studi su larga scala per comprenderlo meglio.

Alcune persone autistiche sperimentano difficoltà nelle abilità cognitive con l’avanzare dell’età. (Lucigerma/Shutterstock)

L’importanza del supporto sociale

Gli studi hanno riscontrato piuttosto di frequente che gli adulti autistici riportano una qualità di vita più bassa rispetto ai loro pari non autistici. Le difficoltà di salute mentale giocano un ruolo importante in questa riduzione della qualità della vita.

Un fattore chiave sembra essere il supporto sociale. La nostra rassegna ha trovato che gli adulti autistici con reti sociali solide (Charlton, McQuaid, & Wallace, 2023) riportano una qualità di vita più alta – mentre solitudine e isolamento sono legati a livelli di benessere inferiori (Francis et al., 2025). Questo può dipendere anche dal fatto che molte persone autistiche riferiscono meno connessioni sociali e maggiore isolamento (Stewart et al., 2024)– soprattutto gli uomini .

Abbiamo inoltre riscontrato che fattori come ricevere la diagnosi di autismo, imparare a gestire la propria capacità di interazioni sociali e di stare in contesti sociali, e mantenere autonomia, giocano ruoli importanti nel modellare positivamente la qualità di vita (Viner et al., 2024) man mano che le persone autistiche invecchiano.

Considerazioni importanti

Nel valutare i risultati di questa rassegna, è importante riconoscere i limiti della ricerca attuale.

Solo una piccola frazione della ricerca sull’autismo ha indagato invecchiamento e autismo; e gran parte della letteratura pubblicata si è concentrata su chi è stato diagnosticato in età adulta. Ciò esclude molte persone autistiche: chi è stato diagnosticato nell’infanzia e chi ha disabilità intellettiva o maggiori bisogni di supporto è spesso assente dagli studi (Russell, 2019).

La sotto-diagnosi è un altro problema rilevante. Anche se l’autismo interessa circa l’1% della popolazione (Global Burden of Disease Study 2021 Autism Spectrum Collaborators, 2025), i registri sanitari nel Regno Unito mostrano tassi bassissimi di diagnosi tra gli adulti di mezza età e più anziani (O’Nions et al., 2023).

Stime recenti suggeriscono anche che circa l’89% delle persone autistiche tra i 40 e 59 anni, e il 97% di quelle di 60 anni o oltre, potrebbero essere non diagnosticate (Stewart & Happé, 2025). Ciò è dovuto, in parte, al fatto che storicamente l’autismo è stato considerato una condizione che riguardava soltanto i bambini (Happé & Frith, 2020). Inoltre, i pregiudizi di genere nelle diagnosi di autismo erano comuni – con il risultato che donne e ragazze sono state storicamente trascurate.

In futuro serviranno più studi che seguano le persone autistiche lungo tutto l’arco di vita – inclusa l’età avanzata. Occorre inoltre assicurarsi che la ricerca sia rappresentativa della popolazione autistica nel suo complesso – includendo persone con maggiori bisogni di supporto e quelle diagnosticate precocemente (Mason et al., 2022; Stewart & Happé, 2025).

Infine, gli adulti autistici devono essere coinvolti nell’orientare le linee della ricerca e nella creazione di risorse e politiche. Con il loro contributo, possiamo sostenere vite più sane, appaganti e socialmente connesse, affinché si possa invecchiare bene con dignità e autonomia.

Sebbene l’invecchiamento nelle persone autistiche sia stato storicamente trascurato, stiamo facendo passi avanti per colmare questo grande vuoto nella ricerca. Sebbene l’evidenza messa in luce dalla nostra revisione abbia identificato molte delle difficoltà che le persone autistiche di mezza età e anziane possono affrontare, ha anche evidenziato opportunità su come supportarle meglio mentre invecchiano – per esempio migliorando l’accesso alle cure e favorendo l’impegno sociale.

Con una migliore comprensione dell’autismo in età avanzata, possiamo iniziare a ridurre i rischi di salute che gli adulti autistici affrontano invecchiando e migliorare il loro benessere.


Riferimenti

Chang, Z., Yao, H., Sun, S., Zhang, L., Liu, S., Brikell, I., D’Onofrio, B. M., Larsson, H., Lichtenstein, P., Kuja-Halkola, R., Hägg, S., Happé, F., & Taylor, M. J. (2025). Association between autism and dementia across generations: Evidence from a family study of the Swedish population. Molecular Psychiatry. Advance online publication. https://doi.org/10.1038/s41380-025-03045-6

Charlton, R. A., McQuaid, G. A., & Wallace, G. L. (2023). Social support and links to quality of life among middle-aged and older autistic adults. Autism, 27(1), 92–104. https://doi.org/10.1177/13623613221081917

Chen, Y., Jenkins, C. A., Charlton, R. A., Happé, F., Mandy, W., & Stewart, G. R. (2024). “Utterly overwhelming” – A mixed-methods exploration of sensory processing differences and mental health experiences in middle-aged and older autistic adults. Autism in Adulthood. Advance online publication. https://doi.org/10.1089/aut.2024.0031

Francis, D., Hershman, D., Charlton, R. A., Happé, F., & Stewart, G. R. (2025). “Bigger lows, but higher highs”: A qualitative exploration of the similarities and differences in quality of life of middle-aged and older autistic and non-autistic adults. Research in Autism, 123, 202533. https://doi.org/10.1016/j.reia.2025.202533

Global Burden of Disease Study 2021 Autism Spectrum Collaborators. (2025). The global epidemiology and health burden of the autism spectrum: Findings from the Global Burden of Disease Study 2021. The Lancet Psychiatry, 12(2), 111–121. https://doi.org/10.1016/S2215-0366(24)00363-8

Hand, B. N., Angell, A. M., Harris, L., & Carpenter, L. A. (2019). Prevalence of physical and mental health conditions in Medicare-enrolled, autistic older adults. Autism, 24(3), 755–764. https://doi.org/10.1177/1362361319890793

Happé, F., & Frith, U. (2020). Annual research review: Looking back to look forward – Changes in the concept of autism and implications for future research. Journal of Child Psychology and Psychiatry, 61(3), 218–232. https://doi.org/10.1111/jcpp.13176

Hirvikoski, T., Boman, M., Chen, Q., D’Onofrio, B. M., Mittendorfer-Rutz, E., Lichtenstein, P., Bölte, S., & Larsson, H. (2020). Individual risk and familial liability for suicide attempt and suicide in autism: A population-based study. Psychological Medicine, 50(9), 1463–1474. https://doi.org/10.1017/S0033291719001405

Mason, D., Stewart, G. R., Capp, S. J., & Happé, F. (2022). Older age autism research: A rapidly growing field, but still a long way to go. Autism in Adulthood, 4(4), 290–303. https://doi.org/10.1089/aut.2021.0041

Mansour, H., Gillions, A., Brown, J., Pattenden, A., Hartley, S., Patel, S., James, S., Styles, M., Mandy, W., Stott, J., & O’Nions, E. (2024). “It’s designed for someone who is not me”: A reflexive thematic analysis of the unmet healthcare support needs in UK autistic adults aged 65 years and over. Autism, 29(3), 754–765. https://doi.org/10.1177/13623613241291081

O’Nions, E., Petersen, I., Buckman, J. E. J., Charlton, R., Cooper, C., Corbett, A., Happé, F., Manthorpe, J., Richards, M., Saunders, R., Zanker, C., Mandy, W., & Stott, J. (2023). Autism in England: Assessing underdiagnosis in a population-based cohort study of prospectively collected primary care data. The Lancet Regional Health – Europe, 29, Article 100626. https://doi.org/10.1016/j.lanepe.2023.100626

O’Nions, E., Lewer, D., Petersen, I., Brown, J., Buckman, J. E. J., Charlton, R., Cooper, C., El Baou, C. É., Happé, F., Manthorpe, J., McKechnie, D. G. J., Richards, M., Saunders, R., Zanker, C., Mandy, W., & Stott, J. (2024). Estimating life expectancy and years of life lost for autistic people in the UK: A matched cohort study. The Lancet Regional Health – Europe, 36, Article 100776. https://doi.org/10.1016/j.lanepe.2023.100776

Stewart, G. R., Corbett, A., Ballard, C., Creese, B., Aarsland, D., Hampshire, A., Charlton, R. A., & Happé, F. (2021). The mental and physical health profiles of older adults who endorse elevated autistic traits. Journals of Gerontology: Series B, 76(9), 1726–1737. https://doi.org/10.1093/geronb/gbaa112

Stewart, G. R., & Happé, F. (2025). Aging across the autism spectrum. Annual Review of Developmental Psychology, 7, 4.1–4.24. https://doi.org/10.1146/annurev-devpsych-111323-090813

Viner, H. E., Yuill, N., Costa, A. P., Radford, H. M., & Kornadt, A. E. (2024). A qualitative interview study on quality of life and ageing experiences of autistic adults. Communications Psychology, 2, Article 99. Advance online publication. https://doi.org/10.1038/s44271-024-00142-0


link all’articolo originale: https://theconversation.com/what-we-do-and-dont-know-about-autism-and-ageing-new-research-264140