di Tony Attwood
Traduzione a cura di Francesco Gemignani
In quest’ultima parte della nostra serie di quattro articoli sull’esplorazione dell’autismo, il professor Tony Attwood parla di prognosi e autismo. Nel primo articolo Tony aveva contestualizzato storicamente l’autismo. Nel secondo ha condiviso le sue osservazioni su come i diversi individui affrontano l’autismo e sui vari risultati di questi meccanismi di coping. Nel terzo Tony ha descritto alcune condizioni che si presentano comunemente in co-occorrenza con l’autismo.
Chi è Tony Attwood?
Il Prof. Tony Attwood PhD è uno psicologo clinico, educatore e autore riconosciuto a livello internazionale. Recentemente ospite del programma Australian Story della ABC, Tony è una delle massime autorità mondiali in materia di autismo. Il suo libro Guida completa alla sindrome di Asperger è un best-seller internazionale e un testo di riferimento per i genitori e i professionisti del settore.

Nel corso di 50 anni di carriera ho avuto modo di mantenere i contatti le persone autistiche da quando erano bambine fino alla loro maturità e di vedere persone in pensione per una valutazione diagnostica. Coloro che hanno ottenuto una diagnosi di autismo in tarda età sono spesso molto sollevati di sapere perché sono diversi e possono a quel punto rivedere la loro vita attraverso la lente dell’autismo. La diagnosi può aiutare a spiegare perché sono stati vittime di bullismo e prese in giro a scuola, le loro difficoltà nel fare amicizia e nel mantenere una relazione a lungo termine, oltre alla sensibilità sensoriale.
La maggior parte delle persone ha descritto un miglioramento della propria salute mentale dopo i 50 anni, non necessariamente tramite l’intervento di professionisti della salute e farmaci, ma scoprendo da soli delle strategie attraverso la lettura, Internet e la sperimentazione.
Oggi stiamo anche esplorando il concetto di benessere e autismo e le indagini e l’esperienza clinica suggeriscono che il benessere possa essere raggiunto avendo a disposizione del tempo durante la giornata in cui non si viene disturbati all’interno del proprio rifugio privato, il poter eccellere in ciò che più piace fare e il potersi liberare dal dolore sensoriale. Questi sono tutti obiettivi realizzabili.
Nella mia vasta esperienza clinica, ho conosciuto bambini autistici che hanno quello che descriviamo come autismo puro, senza sintomi di disturbi dell’umore, medici o psicologici. Verso i vent’anni hanno gradualmente acquisito le abilità sociali necessarie per stringere e mantenere amicizie e relazioni e raggiungere un impiego di successo e l’indipendenza finanziaria. Il puzzle sociale è finalmente risolto. Hanno ancora le caratteristiche dell’autismo, ma ad un livello subclinico, in accordo con i criteri diagnostici. Stimo che ciò si verifichi in circa il 10% delle persone presenti nella mia lista clinica. In questi casi sono pronto a rimuovere la diagnosi di autismo, ma solo con il consenso di quella persona e per il suo bene. La nostra nuova concettualizzazione dell’autismo è che per alcuni adulti autistici potrebbe esserci un ritardo nell’acquisizione di abilità specifiche, non un’assenza perenne.
Infine, in oltre 50 anni ho contribuito alla crescente letteratura sull’autismo per professionisti, genitori e adulti autistici. Il mio libro originale La Sindrome di Asperger: una Guida per Genitori e Professionisti è stato pubblicato nel 1998, ha venduto oltre mezzo milione di copie ed è stato tradotto in 30 lingue [italiano compreso, N.d.R.]. Continuo a scrivere guide sull’autismo e libri sulle terapie per l’ansia, la depressione e l’espressione e la regolazione delle emozioni. Attualmente esistono centinaia di libri pubblicati dalla casa editrice Jessica Kingsley di Londra su molti aspetti dell’autismo come la catatonia, l’avere un partner autistico, l’affrontare il carcere e l’invecchiamento.
Link all’articolo originale: https://attwoodandgarnettevents.com/exploring-autism-part-4/




