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A single glass jar on a wooden table, containing a complex swirling galaxy of colored light and particles. On the jar, a small handwritten paper label reads just one word. The label is visibly inadequate for what's inside. Muted, warm tones, shallow depth of field, editorial photography style. No text visible on the label.

Il nome sbagliato

"Ma dottore, mio figlio non può avere un deficit di attenzione. Quando gioca alla PlayStation sta concentrato per tre ore." Quel genitore ha perfettamente ragione — e proprio questo è il problema. Dall'ADHD alla dislessia, dalla discalculia all'autismo, le etichette diagnostiche del neurosviluppo confondono sistematicamente l'osservabile con il meccanismo, il termometro con la febbre. In questo articolo ripercorro l'errore strutturale che accomuna l'intero paradigma nosografico e propongo un modo diverso di pensare le diagnosi: non come scatole, ma come ecosistemi.

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Camaleonte grigio con una maschera colorata e sorridente sulla schiena

Il peso del camaleonte: Quando l’adattamento sociale diventa una trappola funzionale nell’autismo e ADHD

All’esterno appaiono come le persone più adattabili, disponibili e “a bassa manutenzione” che conosciate. Ma dietro quel sorriso accomodante si nasconde spesso un meccanismo di sopravvivenza costoso e logorante. In questo articolo esploriamo il “Peso del Camaleonte”: l’intersezione tra Masking autistico, people-pleasing nell’ADHD e la risposta da trauma nota come “Fawn” (compiacere). Analizzeremo come quello che sembra un “buon carattere” sia in realtà una forma di pliance generalizzata — ovvero un comportamento governato da regole che seguiamo per evitare punizioni o ottenere approvazione sociale, piuttosto che per utilità reale — e tracceremo la strada per passare dalla sopravvivenza forzata alla libertà di essere se stessi. Il paper argomenta che burnout, depressione e solitudine nel neurodivergente non sono difetti, ma il prezzo metabolico di un sistema di sicurezza sociale iperattivo che nessuno ha mai spento.

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Lontano dagli occhi, lontano dal cuore

Il proverbio “Lontano dagli occhi, lontano dal cuore” cattura un’esperienza che molti definiscono con frasi come «se non ho uno stimolo non penso a nessuno». Nei forum sull’ADHD si parla spesso di object permanence (o, più correttamente, object constancy), mentre nella letteratura sull’autismo il focus è sulla motivazione sociale. In entrambi i casi parliamo della capacità di mantenere viva la rappresentazione mentale di qualcuno in assenza di segnali sensoriali, ma i meccanismi sottostanti differiscono sostanzialmente.

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120 strategie facili da insegnare ai bambini per calmarsi

I bambini, proprio come gli adulti, affrontano sfide emotive e situazioni che possono generare ansia, stress o frustrazione. Tuttavia, a differenza degli adulti, spesso mancano degli strumenti necessari per riconoscere e gestire efficacemente queste emozioni. Questo documento offre una raccolta di tecniche calmanti, suddivise in categorie, per aiutare genitori, insegnanti e professionisti a supportare i bambini nel loro percorso di autoregolazione emotiva.

Le tecniche presentate sono progettate per essere facilmente applicabili in diversi contesti: a casa, in classe, durante attività educative o ricreative e in momenti di difficoltà. Ogni tecnica è accompagnata da una spiegazione dettagliata, suggerimenti pratici per la sua implementazione e indicazioni su come adattarla alle diverse età e capacità dei bambini.

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Computer Gaming, COVID e autismo del professor Tony Attwood

La pandemia ha tenuto le persone a casa, cosa che si addiceva a molti individui autistici. Ma ha anche limitato le opportunità di crescita sociale ed emotiva per adolescenti e giovani adulti autistici, e uno degli sbocchi ovvi sono diventati i giochi per computer. Questi giochi erano già molto importanti per molti giovani autistici, e ora lo sono diventati di più, poiché c'era poco altro per occupare le loro menti e il loro tempo. I giochi per computer possono essere utili, ma possono anche creare dipendenza.

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Per favore, mettete il sonno all’ordine del giorno!

Il collegamento tra disturbi del sonno e disturbi del neurosviluppo è sempre più evidente. Il caso estremamente convincente di Maj-Britt Posserud per dare la priorità al sonno. Il sonno e la salute mentale sono strettamente e reciprocamente interconnessi, a livello genetico, fisiologico e comportamentale. La testimonianza di Helen Minnis che spiega come il suo sonno sia migliorato dopo aver preso parte ad uno studio controllato randomizzato di terapia cognitivo comportamentale per l'insonnia (CBT-I).

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Capire le ragazze nello spettro

Molte donne nello spettro autistico hanno riflettuto sull'opportunità o meno di cercare per se stesse una diagnosi formale, soppesando i potenziali costi e benefici. Una volta presa tale decisione, a volte difficile e dolorosa, c'è una lunga strada da percorrere prima che trovino qualcuno con le conoscenze adeguate per fare una diagnosi accurata. La ricerca mostra che al momento della stesura, l'età media alla diagnosi di ASD di livello 1 per i ragazzi di tutto il mondo è di 8 anni, mentre per le ragazze l'età media è di 13 anni. 

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Il cervello fa parte del corpo?

Nel campo della neurologia, il cervello è indiscutibilmente trattato come un organo fisico. Nessuno parla di esame somatico per condizioni come l'epilessia o la paralisi cerebrale. Epilessia, paralisi cerebrale e disturbi che si manifestano a livello comportamentale, come ADHD e autismo, tutti derivano dallo stesso cervello. Certo che lo fanno! Tutte le condizioni richiedono una valutazione medica delle cause.

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