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L’intervista della Prof.ssa Uta Frith: cosa ne pensiamo?
Tony Attwood e Michelle Garnett rispondono all'intervista di Dame Uta Frith su TES Magazine, in cui la ricercatrice propone di restringere la diagnosi di autismo ai soli casi con disabilità intellettiva. La loro risposta è clinica e personale: Michelle Garnett, lei stessa autistica e ADHD diagnosticata in età adulta, soddisfa tutti i criteri del DSM-5 tranne il Criterio D. Attwood e Garnett smontano le affermazioni di Frith sul masking, sulla mancanza di basi scientifiche e sulla storia della diagnosi, con l'autorevolezza di chi ha valutato migliaia di persone autistiche in quarant'anni di pratica clinica.

Autismo: passare dal masking al coping
Molte persone autistiche imparano presto il masking: adattare il comportamento per risultare socialmente leggibili. Il coping segue una direzione diversa: costruire strategie che aiutano il proprio sistema a funzionare e restare in equilibrio. In questo articolo esploriamo come funzionano imitazione e apprendimento osservativo, perché masking e coping vengono spesso confusi e come passare dalla maschera agli strumenti.

Lo spettro non è collassato: è stato costruito male
Dame Uta Frith, pioniera della ricerca sull'autismo, ha dichiarato di non credere più nello "spettro autistico" e propone di riservare la diagnosi ai casi con disabilità intellettiva. In questo articolo analizzo perché la sua intuizione di fondo è corretta — lo spettro unidimensionale non funziona — ma la soluzione che propone è sbagliata su tre fronti: storico, genetico e clinico. I dati dicono il contrario di quello che pensa: l'autismo con la maggiore coerenza biologica è proprio quello che lei vorrebbe espellere dalla categoria.

Autismo e strategie
Nell’autismo le strategie sono strumenti di autonomia.
Ogni sistema nervoso funziona in modo diverso e richiede soluzioni personalizzate. In questo articolo trovi una guida pratica per comprendere perché usare strategie può risultare faticoso, come costruirle a partire dal tuo profilo e come renderle sostenibili nel tempo, tra funzioni esecutive, energia fluttuante e regolazione quotidiana.

Autismo e rimugino decisionale
Il rimugino decisionale può rendere anche una scelta semplice – come una giacca – una missione diplomatica. Una mappa chiara del meccanismo neurocognitivo e strategie concrete per decidere quando il cervello è in modalità “vertice strategico”.

Autismo e stimming
Lo stimming è un meccanismo di regolazione del sistema nervoso. Nell’autismo resta centrale anche in età adulta. Capire quando è funzionale, quando va modulato e come trasformarlo in scelta consapevole significa costruire autonomia reale.

Autismo e… quando reggi tutto fuori e crolli a casa
Reggere tutto fuori ha un costo.
Per molte persone autistiche quel costo viene pagato a casa, nei contesti più sicuri, con chi resta.
Questo articolo parla di carico, di corti improvvisi, di fraintendimenti familiari e di cosa fare, concretamente, per smettere di far pagare sempre lo stesso prezzo.

Autismo e comfort zone
Autismo e comfort zone: capire la differenza tra protezione, assuefazione e crescita reale, senza forzare il sistema nervoso.

Autismo e B.A.D. – Bussola Attivazione–Disattivazione™
Bussola Attivazione–Disattivazione™ (B.A.D.) è un modello di orientamento corporeo pensato per aiutare a leggere gli stati interni quando la percezione del corpo è confusa, intermittente o poco affidabile.
Basata sull’osservazione dell’assetto di attivazione o disattivazione del sistema e sulla qualità dell’esperienza, la B.A.D. permette di comprendere come le esperienze quotidiane incidono sul corpo nel tempo, senza ricorrere a etichette emotive o giudizi su di sé.
È uno strumento pratico, non prescrittivo, particolarmente utile per persone neurodivergenti, che favorisce l’orientamento prima della regolazione e rende possibile intervenire in modo più sostenibile nella vita quotidiana.

Autismo e riserva Cognitiva
Un articolo che spiega cos’è la riserva cognitiva, come funziona il cervello tra automatico e compensazione, e perché nelle persone neurodivergenti questa riserva viene usata ogni giorno per adattarsi a un mondo progettato per altri. Un percorso per capire stanchezza, burnout ed esaurimento.

Autismo e consenso consapevole™
Molte persone nello spettro imparano presto a scegliere in base a ciò che “si fa”, non a ciò che regge.
Questo articolo nasce per restituire un criterio quando il corpo parla piano e la fiducia in sé vacilla.

Autismo, Barbie e cultura pop
La Barbie autistica non spiega l’autismo e non può rappresentarne tutta la complessità.
Ma ha già fatto una cosa importante: ha portato l’autismo dentro la cultura pop, rendendolo familiare, visibile, parte del mondo quotidiano.
In questo articolo rifletto su cosa può fare una rappresentazione simbolica – normalizzare, aprire conversazioni, entrare nel gioco – e su cosa invece non può fare: spiegare tutto, diagnosticare, sostituire i supporti reali.
Il problema non è la bambola, ma l’errore di chiederle un lavoro che non è il suo.

